Il Tirreno

Empoli

Quasi due milioni in arrivo per 21 giovani agricoltori

Quasi due milioni in arrivo per 21 giovani agricoltori

I loro progetti sono stati finanziati dalla Regione grazie a un bando ad hoc dall’acquisto di nuovi macchinari fino all’apertura di percorsi didattici

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EMPOLI. Un milione e ottocentomila euro per 21 progetti di giovani agricoltori. La somma verrà finanziata dalla Regione nell’ambito del progetto per l’autonomia dei giovani promosso dalla presidenza della Regione. Si tratta del bando “Giovani sì’”, che prevede azioni di sostegno all’avviamento di attività economiche. Il bando per le nuove imprese agricole ha registrato un successo nel territorio dell’Empolese Valdelsa.

Alla Regione sono pervenute ben 634 domande, di queste ne verranno finanziate circa 500 su tutto il territorio toscano. Tra queste, 21 pratiche  sono del  nostro circondario. E sono così suddivise: Montespertoli (5), Gambassi Terme (2), Cerreto Guidi (3), Fucecchio (2), Capraia e Limite (1), Certaldo (3), Empoli (2), Vinci (3). Assenti solo i territori di Montelupo e Montaione.

L'offerta regionale  era rivolta ai giovani dai 18 ai 40 anni; ogni richiedente poteva avere un finanziamento compreso fra i 40 ed i 130 mila euro. L'unico requisito era quello di possedere un pezzo di terra o di acquistarlo nell'arco di un anno. L'ammontare  delle richieste di contributo nell’ambito del circondario è stato di 2 milioni e 900mila euro per un contributo erogabile pari appunto a un milione e 800mila euro.

Le richieste riguardavano  due tipologie di investimento: per 2.500.000 euro l’acquisto di attrezzature, rifacimento cantine, stalle, impianti idrici, impianti fotovoltaici. E per 400.000 euro percorsi didattici, sale degustazione e ristoranti agrituristici. Si tratta per la maggior parte aiuti in conto capitale: il 60% lo mette l’imprenditore e il resto la Regione (non ci sono più contributi a fondo perduto). Una fetta meno importante quella relativa all’aiuto concesso in conto interesse.

Destinatari di questi aiuti sono stati giovani con un’esperienza almeno biennale nell’agricoltura.

Gli imprenditori verdi avranno un anno a disposizione per portare a termine il loro investimento. Dopodiché l’acquisto verrà collaudato dal Circondario che farà un sopralluogo. Se tutti i requisiti del bando saranno rispettati il Circondario manderà l’approvazione del contributo all’Artea, l’Agenzia toscana per l’erogazione in agricoltura la quale a sua volta penserà a dare i soldi.

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