Il Tirreno

Empoli

A Certaldo l’Imu sulla prima casa costerà meno dell’Ici

A Certaldo l’Imu sulla prima casa costerà meno dell’Ici

Varate le aliquote per la nuova imposta municipale Per tutti gli altri immobili invece sarà un salasso

3 MINUTI DI LETTURA





CERTALDO. Imu sulla prima casa al 4,7, sulle seconde case al 9,3 e su quelle sfitte al 10. Queste le aliquote fissate dal Comune di Certaldo per quanto riguarda la nuova imposta municipale unica. L’Imu sulla prima casa - è stato spiegato in consiglio comunale - costerà quanto o qualcosa in meno dell’Ici del 2007.

Il bilancio, con il piano di alienazione degli immobili e il piano triennale delle opere pubbliche, è stato approvato dal consiglio comunale nell’ultime seduta fiume iniziata martedì sera.

Hanno votato sì Pd e Italia dei valori l tutto è stato approvato con i voti favorevoli di Partito Democratico ed Italia dei valori (che si è però astenuta sul regolamento dell'Imu), voto contrario di Rifondazione e Popolo delle Libertà.

Nel commentare il voto in consiglio, il gruppo Pdl si è limitato a sottolineare la compattezza del proprio voto contrario a tutta l'impostazione dei bilanci e dell'Imu, ma per il momento ha preferito non fare ulteriori valutazioni.

Il Prc ha invece sostenuto che una Imu modulata in modo diverso sarebbe stata possibile: «si poteva limitare al 4 sulle prime case - ha detto David Bellucci - e farla più proporzionale sugli altri immobili, arrivando così a 3,8 milioni di gettito anziché ai 4,4 previsti; i 600mila euro di disavanzo si potevano coprire con l'avanzo di amministrazione, sforando il patto di stabilità e facendo così un atto politico di denuncia della situazione di grande e insostenibile sofferenza dei Comuni italiani».

L'Italia dei Valori nel rendiconto ha sottolineato gli scostamenti tra previsioni ed entrate su parcheggi e segno delle crescenti difficoltà delle famiglie. «Critichiamo poi aspramente l'introduzione a livello nazionale dell'Imu, un provvedimento iniquo del governo - spiega Massimiliano Signorini - l’Imu poteva essere una patrimoniale se progressiva, con esenzione prima casa e aliquota crescente dalla seconda in su. Per questo ci asteniamo sul Regolamento di istituzione, mentre approviamo poi aliquote e bilancio perché crediamo che il 4,6 sulla prima casa, qualcosa meno rispetto a Ici 2007, e le seconde case sfitte fino al 10 sia il meglio che si poteva fare oggi».

«Avevamo ragione quando nel 2010, in controtendenza rispetto a quel che ci diceva il Governo nazionale, chiedemmo di approvare un documento in cui si diceva che la crisi non era passeggera e avrebbe dispiegato suoi effetti a seguire - commenta il sindaco Andrea Campinoti - quel documento fu alla base del bilancio 2011 col quale riducemmo l'indebitamento dell'ente, le spese del personale e di gestione, eliminammo i fondi della legge 10 dalla spesa corrente: il consuntivo 2011 ha testimoniato la solidità del Bilancio, cosicché abbiamo potuto varare una manovra 2012 che si limita all'introduzione dell'Imu. Senza aumentare né tariffe né Irpef, garantiamo gli stessi servizi del 2011, si aumentano le prestazioni sociali e si fanno iniziative per migliorare la qualità di vita nel Comune, in vista di una ripartenza del sistema che ci aspettiamo. Anche noi vorremmo rivedere le regole del patto di stabilità, non ci piace questa Imu, ma è anche giusto fare la propria parte per il mantenimento dei conti dello Stato, non possiamo scherzare di fronte al baratro del debito pubblico che si è spalancato anche a causa del mancato intervento che avrebbe dovuto fare il Governo Berlusconi".

Una posizione questa condivisa dal gruppo consiliare Pd.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa