Sicurezza
MA ORA SERVE UN SALTO DI QUALITÀ
di Riccardo Cardellicchio H. o provato diversi incipit, con l’intento d'essere originale, ma non ci sono riuscito. Prendilo come vuoi, però il Palio non impone svolazzi, o salamelecchi. È la...
di Riccardo Cardellicchio
H. o provato diversi incipit, con l’intento d'essere originale, ma non ci sono riuscito. Prendilo come vuoi, però il Palio non impone svolazzi, o salamelecchi. È la settimana clou. Si susseguono gli appuntamenti. Vedi le sciarpe al collo della gente, soprattutto dei giovani. Si dimenticano amicizie. Gli animi si riscaldano. Le parole volano più delle foglie al vento. E sono pese, qualche volta. Chiede un amico, che abita fuori: «Previsioni?». «Un terno al Lotto, come sempre. O quasi», rispondi. A dire il vero, chi vince t’importa relativamente. T’importa che tutto vada per il meglio, che il tempo regga e che ci sia tanta gente. Ecco, per te è importante la presenza della gente. Non soltanto quella dei contradaioli. No, soprattutto la mattina, alla sfilata, vorresti il percorso brulicante, stracolmo. Spettatori di fuori. Attratti dall'unicità del corteggio storico. Vorresti. Perché la realtà è diversa. Manca - ne sei convinto - quel salto necessario a porre la manifestazione tra le più seguite della primavera toscana. Sì, qui il discorso si fa scivoloso, forse non sarebbe neanche il momento di farlo. Ma una voce, via, fuori del coro deve pur esserci. Insomma, siamo arrivati alla porta con i sassi: o riusciamo a farlo decollare, il Palio, o rischia di ridursi a un giocattolino per contradaioli accaniti. Non è un'ipotesi campata in area. I sintomi ci sono, e gravi. Chi, infatti, tra le contrade pensa prima all'interesse di Fucecchio, poi al suo? Nessuna. Qualcuno potrebbe obiettare che alle contrade è chiesto di fare le contrade, d'aggregare la gente, di coinvolgerla, appassionarla. Al resto dovrebbe pensarci il consiglio d'amministrazione del Palio. Rinnovato da qualche anno, ha saputo distinguersi dal precedente per alcune iniziative di contorno, ma non è riuscito ancora a intaccare il nocciolo. Che è la visibilità. Che dovrebbe andare oltre gli addetti ai lavori, ai cosiddetti appassionati, per inserirsi in uno o più "pacchetti turistici". È o non è la manifestazione più importante di Fucecchio? Se lo è, bisogna investirvi sul piano dell’immagine. Affidandosi a gente esperta. Sarebbe meglio qualche corsa in meno, seguita, tra l'altro, da pochi, e, per esempio, qualche apparizione in più sulle televisioni che contano. Tipo Rai.
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