Il dolore
Asl 11, i primari non diminuiscono
Nessuna riduzione o accorpamento nei nostri ospedali, non ci sono duplicazioni
EMPOLI. I ministeri della sanità e dell’economia hanno stabilito la necessità di ridurre il numero dei primari nelle Asl toscane, ma questo non succederà nell’azienda sanitaria empolese. L’Asl 11 rispetta, infatti, il rapporto idoneo fra i medici direttori di unità operativa complessa e dirigenti medici. Secondo i dati stimati dai tecnici in Toscana sarebbero 90 i primari in più presenti negli ospedali.
Per raggiungere il numero stabilito dal ministero sarà necessario diminuire i reparti analoghi nelle aziende sanitarie e riunire le unità operative delle stesse discipline. «Questa semplificazione organizzativa – come spiegano dall’Asl 11 – non sarà necessaria sul territorio dell’Empolese, in quanto l’assetto organizzativo della nostra azienda sanitaria non registra duplicazioni di funzioni e di strutture. In pratica non ci saranno né tagli, né accorpamenti, dato che il rapporto stabilito a livello nazionale fra medici direttori di unità operative e dirigenti viene già rispettato in pieno». Un’azienda sanitaria virtuosa quella empolese, se si pensa i primari in eccesso sono 300 sul territorio nazionale e 90 solo in Toscana.
Già impegnato nell’operazione di riduzione è l’ospedale di Careggi, che ha diminuito sei primariati ed ha in programma di cancellare circa venti unità operative. Anche l'azienda ospedaliera di Pisa si è già mossa accorpando cinque reparti. L’obbiettivo sarà raggiunto anche attraverso i pensionamenti. Chi va in pensione in alcuni casi non sarà sostituito e il reparto verrà accorpato.
Elisa Bigazzi
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