La manifestazione
Rete colabrodo: le perdite sfiorano il 17%
Ma le cose vanno peggio in altre zone. Faenzi: «Investire? Dipende dalla proroga della concessione»
EMPOLI. La rete idrica fa... acqua. Nel circondario le cose vanno meglio rispetto al resto dell’area gestita da Acque, ma i dati fanno comunque riflettere. Nel 2010 le perdite complessive della rete nell’Empolese Valdelsa hanno superato i 2,3 milioni di metri cubi. Questo significa che il 17% dell’acqua è andato perso a causa delle perdite nelle tubazioni (contro il 25% dell’intero territorio gestito da Acque, rispetto al 29,38% del 2002): «Abbiamo fatto interventi importanti – sottolinea il vicepresidente Giancarlo Faenzi – in dieci anni siamo passati da 13 a 65 euro di investimento nella rete per cittadino, con l’età media delle tubazioni che è scesa da 50 a 45 anni». Nel 2007 i metri cubi persi per strada nell’Empolese Valdelsa furono 2,8 milioni (20,47%), l’anno successivo 2,4 (17,98%). Poi c’è stato un assestamento: 2,3 milioni sia nel 2009 sia nel 2010, che testimonia la difficoltà a perseguire ulteriori obiettivi di miglioramento, senza la destinazione di maggiori risorse finanziare all’attuazione di piani più estesi di sostituzione delle tubazioni, che consentano un progressivo ammodernamento della rete. «Il futuro? Molto – spiega Faenzi – dipenderà dalla proroga della concessione dal 2021 al 2026, già avallata dall’Ato2, che però ha cessato le sue funzioni. La decisione dovrà quindi essere ratificata dall’Autorità idrica regionale. In caso di esito positivo, allora sarà messo a punto un nuovo piano, con forti investimenti sulla rete già dai prossimi anni. In caso contrario, il peso degli investimenti sulla rete andrà costantemente diminuendo fino al 2021, perché così è previsto nel piano attuale. E l’età media delle tubazioni tenderà a risalire».
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