Gioco
Nove casi di silicosi, allarme dell’Asl 11 per il settore marmi
Controlli nei laboratori del circondario, lavoratori invitati a fare una visita gratuita al servizio di prevenzione
EMPOLI. Marmi artificiali ma anche pericolosi per la salute di chi lavora questi materiali. Durante un intervento dell’Asl mirato ai rischi nella lavorazione dei lapidei è emersa la presenza di questi nuovi materiali con percentuali di silice elevatissime, superiori al 90%. Nessun materiale naturale ne ha altrettanta, spiega l’Asl. Nella pietra serena, nel granito la percentuale di quarzo non supera il 30% .
Il servizio di prevenzione luoghi di lavoro della Asl 11 ha, pertanto, avviato un'attività di sorveglianza sulle lavorazioni di questi materiali iniziando dai laboratori di marmisti. «Sono emersi 9 casi di silicosi, di cui due gravi, che molto probabilmente non costituiscono un riscontro casuale e isolato, ma la punta di un iceberg - spiega l’Asl - poiché si tratta di lavorazioni ampiamente diffuse, normalmente effettuate da piccole aziende disperse nel territorio, è particolarmente importante promuovere la più ampia e diffusa comunicazione di questo rischio». «La lavorazione delle superfici con agglomerati di quarzo e resina presenta rilevanti pericoli per la salute che devono essere conosciuti, adeguatamente valutati e contenuti - va avanti l’Asl 11 - adottando le migliori tecniche disponibili, aspirazioni localizzate, utensili aspirati o esecuzioni delle lavorazioni ad umido».
Molto pericolose, sempre per i controlli fatti dai medici dell’Asl, sono anche le lavorazioni di installazione e montaggio dei piani presso i clienti (cucine, bagni, banconi di negozi) effettuate spesso senza misure di prevenzione. «Si invitano i molti lavoratori autonomi che svolgono questo lavoro di rivolgersi al servizio della Asl per un controllo gratuito della propria salute - spiega ancora il servizio di prevenzione - e per ricevere maggiori informazioni». I numeri di telefono da contattare sono: 0571/704897 - 704815.
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