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«Minacciato con un’arma» Agente sorprende i ladri

«Minacciato con un’arma» Agente sorprende i ladri

L’altra notte hanno rubato in un’agenzia di scommesse a Ponte a Cappiano e per completare il colpo hanno allontanato l’addetto dell’istituto di vigilanza

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FUCECCHIO. Hanno forzato l’inferriata, sfondato un vetro, sfasciato sette slot machines, ripulito la cassa. E minacciato un agente della vigilanza, “invitato” con le cattive a restare a debita distanza dal locale. Poi se ne sono andati con un bottino di almeno dodicimila euro. La banda delle slot ha colpito all’agenzia di scommesse Royal Bet sulla Provinciale Francesca Bis a Ponte a Cappiano.

Il colpo. I malviventi sono entrati in azione intorno alle 2.30 di notte. Sono arrivati all’agenzia passando dai campi. Armati di spranghe di ferro hanno forzato l’inferriata, fino a sradicarla. Quindi hanno rotto il vetro: «Dal filmato ripreso dalle telecamere – racconta il titolare Cristiano Lensi, si vedono quattro-cinque persone incappucciate, che a colpi di mazza spaccano una dopo l’altra le nostre sette slot machine e portano via i soldi». All’interno c’erano almeno diecimila euro: «Hanno rubato anche il fondo cassa, di circa duemila euro. Poi hanno preso la macchinetta cambiamonete e se la sono portato via».

Agente minacciato. Quando i malviventi sono entrati all’interno del locale è scattato l’allarme collegato con l’istituto di vigilanza Il Globo di Empoli. In pochi minuti un agente, che si trovava nelle vicinanze della Francesca Bis, è arrivato sul posto. Ma ha trovato ad attenderlo un “palo” armato: «Mi ha minacciato, obbligandomi a rimanere a distanza e senza scendere dall’auto» ha dichiarato l’uomo nel rapporto stilato relativo all’accaduto. In pochi minuti la banda ha lasciato i locali della Royal Bet e si sono dati alla fuga passando dai campi sul retro del locale, da dove erano arrivati. Nel frattempo l’agente di vigilanza minacciato ha chiesto rinforzi alla centrale e ha chiamato i carabinieri. Che ora sono a caccia dei banditi.

Il precedente. L’agenzia di scommesse e sala slot di Ponte a Cappiano era già finita nel mirino dei banditi nel novembre del 2010. Alle 10 di sera due giovani con il volto coperto dal passamontagna e pistola in pugno, si presentarono all’interno del locale, dove insieme al titolare Cristiano Lensi, c’erano la segretaria e un cliente. Puntarono la pistola alla nuca di Lensi e si fecero consegnare seimila euro dell’incasso, prima di scomparire nel nulla. Anche in quel caso il sistema di videosorveglianza interno della sala slot riprese tutta la scena: ma i banditi non furono individuati. (f.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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