Sicurezza
Ecco un nuovo autovelox prime multe a fine mese
Il Comune di Gambassi ha acquistato uno “speed check” per installarlo a Varna Ma le contravvenzioni saranno valide solo quando sarà presidiato dai vigili
GAMBASSI TERME. Arriva una nuova postazione fissa di rilevamento della velocità. Il Comune di Gambassi, guidato dal sindaco Federico Campatelli, ha già provveduto all’acquisto di uno “speed check”, che sarà accesa già alla fine del mese: servirà come deterrente contro gli automobilisti indisciplinati che transitano dalla frazione di Varna.
Come funziona. “L’analizzatore statico per l’autovelox”, questo il nome tecnico dell’apparecchio, è un box, solitamente di colore arancione, all’interno del quale potrà essere posizionata la macchinetta già in dotazione alla polizia municipale associata di Gambassi Terme e Montaione. Molto spesso sono vuoti, ma hanno comunque una funzione deterrente.
Sentinella. Essendo posizione all’interno di un centro abitato, questo tipo di strumento può multare soltanto in presenza di un agente della polizia municipale. Quindi, se non è presidiato, significa che è vuoto o comunque le eventuali contravvenzioni non sono valide. Se invece c’è un vigili a poca distanza, allora significa che è regolarmente in funzione. E che la multa va pagata.
L’acquisto. L’acquisto dello strumento è già stato formalizzato dal comandante della polizia municipale, Marco Chiarugi, che si è affidato alla ditta Sodi scientifica spa con sede a Settimello di Calenzano per un importo di 2.812 euro più Iva. L’assegnazione è stata fatta senza passare da una gara d’appalto in quanto l’affidamento ha un importo inferiore ai ventimila euro.
Il motivo. «Installeremo questo strumento – spiega il comandante della polizia municipale gambassina, Marco Chiarugi – perché c’è stata una specifica richiesta dei cittadini che risiedono nella frazione di Varna», dove troppo spesso le auto transitano a velocità ben superiore rispetto al limite di cinquanta km/h previsto nei centri abitati. «La funzione principale dell’analizzatore statico – rimarca il comandante Chiarugi – è di deterrente. È riprovato che la presenza dello “speed check”, anche se poi non è presidiato, spinge gli automobilisti a rallentare: e quello che ci preme è proprio la funzione di deterrente, in modo da garantire la sicurezza dei cittadina di Varna». (f.t.)
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