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MONTESPERTOLI

Insultato giocatore senegalese protesta il suo allenatore

Insultato giocatore senegalese protesta il suo allenatore

MONTESPERTOLI. «Ho visto atteggiamenti provocatori nei confronti di un nostro giocatore di colore per tutta la partita. E dopo la fine della partita un avversario l’ha “lavato” con la sistola. In...

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MONTESPERTOLI. «Ho visto atteggiamenti provocatori nei confronti di un nostro giocatore di colore per tutta la partita. E dopo la fine della partita un avversario l’ha “lavato” con la sistola. In quel gesto ho visto un atteggiamento discriminatorio». Ademaro Signorini è l’allenatore del Montespertoli. La sua squadra ieri pomeriggio ha giocato, e perso 3-2, sul campo del Sambuca Val di Pesa. Una sfida di fine stagione, valida per il Campionato di Seconda categoria, senza alcun valore ai fini della classifica per entrambe le squadre: «Per noi i playout erano già sicuri» sottolinea Signorini. Che ha colto l’occasione per dare un premio a Mhoussa Diop, 21 anni, senegalese. Si è allenato per tutto l’anno con la squadra, ma finora aveva giocato soltanto un paio di spezzoni di partita. E ieri l’ha messo in campo dal primo minuto: «Ho visto un atteggiamento di disprezzo continuo da parte degli avversari, con continue provocazioni, frasi del tipo “torna a casa tua”. Lui si è difeso come ha potuto, e ha anche segnato un gol. Era felicissimo, è venuto ad abbracciarci in panchina». Le scaramucce in campo hanno avuto un seguito anche dopo il triplice fischio: «Alcuni avversari si stavano lavando le scarpette con una sistola fuori dagli spogliatoi. Quando hanno visto passare Diop l’hanno completamente lavato. E a quel punto c’è stato un parapiglia. Io non voglio fare il moralizzatore, ma questi episodi non fanno bene allo sport».

Ma il Sambuca non ci sta e respinge le accuse relative ai presunti atteggiamenti discriminatori: «Semmai – sottolinea il dirigente Simone Coli –è stato il loro giocatore ad avere un atteggiamento provocatorio nei confronti dei nostri calciatori. Almeno in un paio di occasioni l’ho visto sputare sulle loro scarpette. Poi se è volata qualche frase di troppo non lo so, ma lui non si è comportato bene». Il dirigente fornisce una versione diversa anche del “lavaggio”: «Alcuni giocatori stavano lavando le scarpette, lui (Diop, ndr) è passato e ha detto qualcosa. E loro l’hanno schizzato. Dovevano evitarlo, ma non è stato un gesto razzista. È stata semmai una reazione, seppur sbagliata, alle sue parole». (f.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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