Sicurezza
Sono sei i musei del circondario a rilevanza regionale
L’importante riconoscimento al Be.Go, al Leonardiano e a quelli di Montelupo Fiorentino, Fucecchio e Certaldo
CASTELFIORENTINO. Sei sì, quattro no. La Regione Toscana ha varato il primo elenco di musei “certificati” di rilevanza regionale: dei dieci dell’Empolese Valdelsa che avevano fatto domanda, hanno ottenuto l’ammissione il Museo Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino, il Museo della Ceramica e il museo archeologico di Montelupo,. il Leonardiano di Vinci, il Museo di Fucecchio e il Convento degli Agostiniani di Certaldo. Esclusi, almeno per ora, il Palazzo pretorio di Certaldo (per le barriere architettoniche che stanno per essere abbattute), la Casa del Boccaccio (perché non rientra nella definizione regionale di museo), il Museo Gerusalemme di San Vivaldi (per una questione di status giuridico uguale a quella di casa Boccaccio) e il Museo Ideale di Vinci (per un’istanza non conforme a quanto stabilito dalla Regione). A livello regionale sono stati 28 i musei ammessi su un totale di 64.
Tra quelli che hanno ottenuto il certificato regionale, come detto, c’è il Museo Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino che coglie così un altro importante traguardo dopo essere stato finalista pochi mesi fa al premio Icom Italia – Musei dell’anno 2011 (nella categoria “miglior progetto di partnership pubblico-privato”).
Il riconoscimento di museo di rilevanza regionale viene assegnato sulla base di criteri e requisiti ben precisi. Fra questi spiccano, in particolare: lo svolgimento di attività di ricerca correlata alla conservazione del patrimonio, nonché di attività educative, una direzione scientifica assegnata sulla base di comprovate tecniche e scientifiche, l’adeguata ampiezza dell’orario di apertura al pubblico, e infine la rilevazione puntuale della quantità e della qualità della fruizione da parte dello stesso.
Il possesso dei requisiti è stato ulteriormente validato da un’intensa attività svolta sul territorio e non solo. Oltre ad assolvere la sua normale funzione, infatti, il Museo Benozzo Gozzoli si sta sempre più inserendo nei circuiti turistici delle città d’arte (è di dicembre la firma di un importante “accordo di collaborazione” con la Fondazione Romualdo Del Bianco, in base alla quale - proprio ieri - il Museo è stato visitato da 50 studenti della Repubblica Ceca) e soprattutto negli eventi culturali che vengono programmati a livello regionale e nazionale.
Nella “settimana della cultura” dello scorso aprile, ad esempio, l’evento è stato allargato anche ai musei non statali e il Museo Be.Go vi ha partecipato attivamente, sfiorando in una settimana la cifra di 300 visitatori (295 per la precisione, di cui 25 per il laboratorio “I colori dei sentimenti”, 148 in concomitanza con l’evento “Le vie del Gusto”, 26 un gruppo di Genova dell’associazione “Luoghi d’arte” e il rimanente turisti italiani e stranieri). «È un riconoscimento che ci fa particolarmente piacere - sottolinea Maria Cristina Giglioli - anche perché non era affatto scontato, considerato il carattere selettivo di questa valutazione. Devo dire però che non è neppure una sorpresa, poiché già con il Premio Icom avevamo avuto conferma di questo salto di qualità del Museo Be.Go., che oltre a mantenere un forte radicamento sul territorio sta allargando sempre di più i propri orizzonti, rafforzando così la propria funzione di attrattiva per i tanti turisti che ogni anno vengono a visitare la nostra regione».
Fra i prossimi eventi culturali si segnalano – in particolare – due appuntamenti per sabato 19 maggio: l’inaugurazione alle 17.30 della mostra “Passioni. Omar Galliani incontra Benozzo Gozzoli” e – in serata – l’iniziativa “Sognando al Museo” dedicato ai bambini tra i 6 e gli 11 anni.
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