Attenzione
Rientra l’allarme siccità le multe scattano lo stesso
Le piogge dei giorni scorsi scongiurano il rischio razionamento fino ad agosto ma i vigili iniziano a sanzionare chi non rispetta l’ordinanza dei sindaci
EMPOLI. La pioggia dei giorni scorsi ha “congelato” l’allarme siccità, facendo slittare il rischio razionamento: almeno fino ad agosto i rubinetti non resteranno a secco. Ma questo non è sufficiente a bloccare l’ordinanza anti-sprechi firmata da tutti i sindaci del Circondario, entrata in vigore lo scorso primo maggio.
Via alle multe. Dopo la moratoria, favorita anche dalla pioggia, ora si comincia a fare sul serio, con gli agenti della polizia municipale pronti a sanzionare chi non rispetta il divieto di utilizzare l’acqua per il lavaggio di cortili, piazzali e auto, per l'innaffiamento di giardini, prati ed orti, per il riempimento di vasche da giardino, fontane ornamentali e piscine, e per ogni altro uso diverso da quello domestico. Chi non rispetta le regole rischia una multa da venticinque a cinquecento euro.
Sospiro di sollievo. Indubbiamente però le piogge dell’ultimo periodo hanno mutato il quadro generale: «Sollievo sì, soluzione no» sintetizza il delegato alla protezione civile del Circondario, Dario Parrini. «La pioggia ha portato benefici soprattutto all’agricoltura e agli invasi, ma non – almeno per il momento alle falde».
Le conseguenze. Il pericolo razionamento non può dirsi superato. Ma uno slittamento c’è: se fino a poche settimane fa si parlava con insistenza di una riduzione della distribuzione in alcune fasce orarie ed una turnazione anche per i prelievi per uso agricolo e industriale già a partire dall’inizio dell’estate, le recenti piogge sembrano aver messo in salvo almeno il mese di luglio: «In questo momento – precisa Parrini – è difficile fare previsioni, perché il quadro sostanziale non è cambiato. Dobbiamo monitorare costantemente la situazione. Intorno al 20 giugno faremo un punto della situazione e se sarà necessario prenderemo dei provvedimenti».
Macchia di leopardo. Se il razionamento ci sarà, scatterà nel mese di agosto: «Con molta probabilità avremo una situazione variegata nel circondario, con le criticità concentrate nelle zone più a rischio, a cominciare dalla Valdelsa».
Collaborazione. Nel frattempo però serve la collaborazione dei cittadini: «Se tutti nell’arco della loro giornata, a casa come a lavoro, adottano una serie di piccoli accorgimenti per contenere i consumi d’acqua, la situazione potrebbe migliorare ulteriormente». Buonsenso dunque. Ma anche inflessibilità: «L’ordinanza è in vigore. E i vigili di tutti i Comuni del circondario lavoreranno per farla rispettare». (f.t.)
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