Gioco
Tolto l’alloggio popolare ai finti poveri con la Porsche
Publicasa e Comune di Empoli hanno tolto l’alloggio di edilizia popolare alla coppia di coniugi che dichiarava redditi da fame e viaggiava su una Porsche Boxster 2.8 benzina, del valore
EMPOLI. Publicasa e Comune di Empoli hanno tolto l’alloggio di edilizia popolare alla coppia di coniugi che dichiarava redditi da fame e viaggiava su una Porsche Boxster 2.8 benzina, del valore di oltre cinquantamila euro, spesso parcheggiata nelle vicinanze dell’edificio ex Ater. Antonio Ludovico Ferlito, 53 anni e Antonia Rita Costa, 49 anni, vivevano da vent’anni in un appartamento del blocco di case popolari di via Caduti di Cefalonia a Ponte a Elsa, dove aveva sede anche la loro impresa edile. La guardia di finanza empolese, nel giugno scorso, aveva scoperto che i due coniugi avevano annotato fatture false per oltre 280mila euro. In questo modo abbattevano i ricavi e il reddito restava basso al punto di da garantirgli la permanenza nell’alloggio di Publicasa. Scoperti e processati hanno patteggiato otto mesi.
Oltre a evadere le tasse, gli inquilini erano anche morosi, tanto che Publicasa al momento del blitz delle fiamme gialle aveva già avviato la procedura di sfratto, poi convalidata dal Tribunale di Empoli. A questo si sono aggiunti il provvedimento di decadenza dell’assegnazione e l’ordinanza di sgombero emessi dall’Ufficio casa del Comune: «Grazie alla sinergia anche con polizia municipale e ufficiali giudiziari – sottolinea il direttore di Publicasa, Lorena Leoncini – siamo riusciti a rientrare in possesso della casa, che sarà riassegnata a una famiglia che ne ha effettivamente diritto. Inoltre abbiamo presentato un esposto-denuncia alla Procura per la presentazione di dichiarazione reddituale falsa finalizzata ad ottenere canoni di locazioni ridotti rispetto al dovuto ed abbiamo provveduto all’addebito delle somme dovute anche per gli anni pregressi». (f.t.)
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