Il Tirreno

Empoli

Attenti a ristrutturare casa scatta l’ispezione del Fisco

di Francesco Turchi
Attenti a ristrutturare casa scatta l’ispezione del Fisco

Il costo sarà confrontato col reddito, le anomalie girate all’Agenzia delle entrate È caccia anche agli affitti in nero con l’incrocio dei dati tra immobili vuoti e utenze

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EMPOLI. Ora anche i lavori in casa possono far drizzare le antenne al Fisco. D’altra parte se presenti una Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) per una ristrutturazione, presenti una relazione, con tanto di stima della spesa. Il Comune prende nota e confronta la cifra con il reddito dichiarato. Se ristrutturi la casa sborsando – tanto per fare un esempio – centomila euro, non puoi avere un reddito da fame. Altrimenti sei un sospetto evasore. E gli uffici comunali dell’Empolese Valdelsa ti iscrivono nel “libro nero” da sottoporre alla lente d’ingrandimento dell’Agenzia delle Entrate. Tutto quello che viene recuperato grazie a questa operazione, finisce nelle casse del Comune.

Cos’è. Tutto merito di Tosca, il software messo a punto dalla Regione e distribuito ai Comuni del Circondario. Il programma è in grado di incrociare le banche dati della pubblica amministrazione: anagrafe, tributi locali (Ici, Tia, Tosap), attività produttive, riscossioni e pagamenti. Ma anche i dati dell’Agenzia del territorio e dell’Agenzia delle entrate (redditi, locazioni, utenze elettriche).

La novità. Ogni Comune può modulare gli incroci dei dati in base alle proprie esigenze. Quello di Vinci, per esempio, ha deciso di passare ai raggi x le ristrutturazioni edilizie. «Noi – spiega il sindaco Dario Parrini – disponiamo di queste informazioni: chi sono coloro che fanno le ristrutturazioni e quali sono i loro redditi; il costo delle ristrutturazioni stesse come indicato nelle perizie giurate allegate alla pratica; l'esistenza di eventuali contratti di compravendita. È evidente che se una persona con redditi molto bassi, e che non ha venduto nessun immobile, fa una ristrutturazione molto onerosa, rappresenta un’anomalia meritevole di segnalazione. Poi starà all’Agenzia delle Entrate fare ulteriori e definitive scremature e decidere se vale la pena o no procedere a formali accertamenti; ma sicuramente la realizzazione di ristrutturazioni molto onerose è un indicatore affidabile di capacità contributiva».

Bene i controlli però... Cgil e Cna plaudono l’offensiva dei Comuni sulle ristrutturazioni. Ma allo stesso tempo forniscono ulteriori indicazioni: «Gli enti locali – sottolinea Massimo Bollini della Fillea-Cgil – devono anche porre maggiore attenzione sui cantieri pubblici, perché troppo spesso nei subappalti si annidano delle irregolarità, complici gli scarsi controlli sulle autorizzazioni». Paolo Gianassi di Cna invece chiede risultati concreti: «Bene la lotta all’evasione: ma i risultati devono garantire un vantaggio diretto per imprese e cittadini. Il Comune che incassa una certa cifra grazie al recupero dell’evasione, dovrebbe di conseguenza abbassare le imposte».

Occhio ai contratti. Nel mirino del Comune di Vinci anche gli affitti in nero: «Sappiamo – spiega Parrini – quali sono le abitazioni non occupate, le cosiddette “abitazioni a disposizione”; abbiamo il database dei contratti d'affitto registrati; e i dati sui consumi elettrici e di gas imputabili ai singoli immobili. Faccio un esempio: se ad una casa che risulta “a disposizione” accertiamo che non corrisponde un contratto d’affitto e si accerta che ci sono consumi elettrici e di gas sopra una certa soglia, è legittimo supporre che possa esserci un'anomalia da segnalare all'Agenzia delle Entrate». Tutto questo è dettato da una convinzione ben precisa: «Senza giustizia fiscale non c’è giustizia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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