Finanza
Noi che giocavamo a calciobalilla
Nel 1965 fu disputato un torneo appassionante al bar Giardino
FUCECCHIO. Noi che… – come dice e, probabilmente, faceva anche Carlo Conti – stavamo a vedere coloro, più grandi d'età, che si sfidavano al calciobalilla a coppie. Succedeva all'esterno del bar Giardino (non più esistente), nel Piazzale. E, l'estate 1965, si svolse addirittura un torneo con in palio la coppa.
In due giornate avvennero le eliminatorie: occorreva vincere due partite su tre, il punteggio da totalizzare era di 6 gol. I numerosi concorrenti erano arrivati anche da Santa Croce, Stabbia e Ponte a Elsa. Si pagava una tassa d'iscrizione, 50 lire. La fase delle finali fu a eliminatoria diretta. Nel primo incontro di semifinale si scontrarono Rugiati-Bagnoli e i favoriti Talini-Lotti, già trionfatori in un analogo torneo organizzato al circolo Acli. Risultato, invece, fu di 6-5, 6-4. L'altra semifinale mise di fronte le coppie Bertoncini-Billeri e Benvenuti-Lotti. Anche qui partite combattutissime: 6-4, 6-5. L’ora si sta facendo tarda quando inizia la finale. Silenzio del numeroso pubblico presente e dei sostenitori delle due coppie, durante le partite. Mormorii sottomessi e commenti repressi in occasione del gol, ed esplosione finale al termine d'ogni partita. Prevale la coppia Rugiati-Bagnoli, più tecnica e anche meno stanca: 6-5, 6-5. Le coppie in gara rappresentavano i bar di cui erano abituali frequentatori: i vincenti erano frequentatori del bar Lotti, e così nel locale di piazza Vittorio Veneto vennero poi esposte le due coppe destinate ai vincitori (ora non esiste più neanche il bar, detto di Moschino).
Luciano Gianfranceschi
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