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Le sfide di Beppe Del Terra sul ponte

Scommetteva pranzi e cene andando sulla spalletta in bicicletta

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FUCECCHIO. «Quando vedo in televisione, a Striscia la Notizia, Vittorio Brumotti, il fenomeno di bike trial, con bicicletta accessoriata, mi viene in mente un suo emulo fucecchiese, Beppe Del Terra, che con una bici, da donna, saliva sulla spalletta del ponte sull'Arno e lo percorreva in direzione di San Pierino – osserva il maestro Mario Catastini, memoria storica locale –. Il ponte aveva una spalletta come quella attualmente sul Poggio Salamartano. Beppe faceva una scommessa, con qualcuno dei presenti: «Se arrivo in fondo, mi paghi il pranzo o la cena alla trattoria di Gianni, se cado pago io». Al che lo scommettitore scoppiava a ridere: «Se vai di sotto, mi sarai debitore in eterno, perché non ti salvi». Beppe, in quei primi anni del secolo scorso, saliva sulla spalletta in bicicletta, sorretto da due persone, e dopo la prima pedalata veniva lasciato andare in equilibrio da solo. All’arrivo, c'erano due persone a fermarlo e sorreggerlo. Nel tragitto si pendeva leggermente verso il marciapiede del ponte, cosicché se avesse perso l'equilibrio sarebbe caduto a terra e non di sotto nell'acqua del fiume. La bici era da donna, e in strada Beppe la usava senza manubrio. L'aveva smontato. Perché all'epoca, per la bicicletta, si pagava il bollo (speriamo che non ci legga il premier Monti, potrebbe trovarvi ispirazione, ndr).

Torellino, la guardia comunale, lo fermò per fargli la multa, ma Beppe Del Terra l’ebbe vinta. Disse: «Tu non mi puoi fare la contravvenzione, perché le biciclette hanno il manubrio, questa non lo ha e, dunque, non lo è». (l.g.)

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