Il Tirreno

Empoli

FONDATA DA ANTONINI

La “fucecchiese” Lumberjack acquistata da un’azienda turca

La “fucecchiese” Lumberjack acquistata da un’azienda turca

FUCECCHIO. Prende la strada dell’estero anche Lumberjack, un altro marchio tra i più noti dell'industria calzaturiera italiana – e fucecchiese – in quanto è stato il cavalier Ivo Antonini emigrato a...

2 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. Prende la strada dell’estero anche Lumberjack, un altro marchio tra i più noti dell'industria calzaturiera italiana – e fucecchiese – in quanto è stato il cavalier Ivo Antonini emigrato a Verona nel 1945, insieme ai cugini Ezio e Alvaro, ad avviare quello che ora è il gruppo 3A.

Ne fanno parte anche i brand Alexander e Nicolette. Così nel 2010 il fatturato è stato di 40 milioni di euro, il 12,7% in più dell'anno precedente, con un margine operativo lordo di oltre 3 milioni e una posizione finanziaria netta di quasi 24,7 milioni. L'azienda è oggi presieduta da Nicla Antonini, primogenita del fucecchiese Ivo e amministrata dal figlio Andrea Martini Antonini, braccio destro del nonno già dagli anni '90. Il brand finirà nel portafoglio di Ziylan, società turca. I dettagli dell’operazione si conosceranno martedì. Stando alle anticipazioni, il gruppo turco, che è in forte espansione, è interessato la qualità delle calzature, casual e sportive, e porterà in patria il team brevetti e design.

Come raccontava Ivo quando tornava a Fucecchio, gli Antonini nel secondo dopoguerra aprirono un laboratorio artigiano alla periferia di Verona, con una cinquantina di maestri calzaturieri che progettano, realizzano e vendono scarpe. Ben presto l'azienda diventa un’industria, accrescendo la sua capacità produttiva, con più di 1000 dipendenti diretti. Sono gli anni '50, quelli in cui Antonini inventa la scarpa da bambino con i due buchi, la 101: un grande classico dell'infanzia. Volumi e qualità vengono però fatti conciliare, dato che la progettazione, lo sviluppo tecnico e la realizzazione sono centralizzati in Italia e ogni azienda partner è supervisionata dagli artigiani 3A.

Poi nel 1979 Ivo Antonini, durante un viaggio di lavoro negli Usa, si appassiona al wild lifestyle dei grandi parchi nordamericani. Uno stile di vita da ritorno alla natura, anche nelle metropoli. È l'ispirazione per la calzatura Lumberjack, letteralmente “uomo dei boschi”. A Ivo vale il soprannome mondiale di mister Lumberjack.

Luciano Gianfranceschi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca