Sicurezza
Il giovane ingegnere che solleva le auto e trascina i trattori
L’empolese Pianigiani in testa al campionato di Strongman Terzo il cerretese Giomini. «La forza? Viene dagli spaghetti»
EMPOLI. Ha sollevato e fatto rotolare più volte una ruota di un camion da 180 chili. Poi ha sollevato una Cinquecento ancora più pesante e per finire si è trascinato dietro le spalle un trattore. Cose da strongman, da “uomo più forte” per dirla all’inglese. E forte lo è davvero Lorenzo Pianigiani, ingegnere empolese di 26 anni che nel passatempo si cimenta a fare quello che in pochi, pochissimi, si sognerebbero solo di pensare. Lorenzo ha vinto la prima prova del campionato italiano dello Strongman, lo sport nato in America e approdato in Italia che si articola in varie prove di forza individuale, studiate per portare all’estremo i limiti dell’atleta.
«Proprio la voglia di riuscire a vedere se ce la farò è quella che mi ha fatto scegliere questo sport» spiega Lorenzo, rientrato da pochi giorni da Cavour, in Piemonte, sede della prima tappa del campionato italiano. Pianigiani ha centrato il primo piazzamento nella categoria Extra Class, riservata agli atleti sotto i 91 chilogrammi di peso. Nella categoria superiore, la Super Class, si è classificato invece al terzo posto il 25enne Andrea Giomini di Cerreto Guidi. «La passione in me e Andrea è nata facendo parte di un gruppo di tiro alla fune - racconta Lorenzo - questa attività ci ha portato a spingerci oltre e cercare nuove sfide sportive. Personalmente faccio anche atletica, il segreto è tenersi sempre allenati».
Lorenzo pesa 90 chili ed ha un fisico statuario. A Cavour ha sbaragliato gli avversari collezionando il punteggio maggiore. «Sono stato impegnato in tre prove a punti - racconta - partendo dal sollevamento e rotazione di una ruota di camion di 180 chili. Devi spostarla otto volte, alla fine del percorso molli la ruota e torni alla partenza portando sulle spalle un barile da 70 chili».
La seconda sfida è stata con una Cinquecento. «Si chiama la prova del cinquino - continua Lorenzo - devi trasportare la macchina su un percorso prestabilito nel minor tempo possibile. L’auto nella mia categoria pesava 195 chili, per alzarla entriamo praticamente al suo interno, la “indossiamo” e la tiriamo su con delle corde che ci insistono sul collo». Poi arriva il gran finale, il trattore da trainare. «Con un’imbracatura ancorata al busto lo tiriamo e lo spostiamo per una distanza prestabilita».
Anche in questo caso si tratta di una prova in cui vince che impiega meno tempo. È impressionante vedere Lorenzo spostare una macchina di alcune tonnellate di peso. «Al 70% conta la forza fisica - spiega - il 30% è tecnica. La potenza va abbinata ad un posizionamento corretto del corpo. Mantenere una certa linea, un certo assetto permette di concentrare meglio la potenza. I rischi che si corrono sono legati alle articolazioni e ai ginocchi, dunque prima di partire con la prova è importante avere un giusto posizionamento».
Lorenzo sarà impegnato il 19 maggio a Pontedera nella seconda tappa del campionato. Intanto si gode il suo primato. Se gli chiedi i segreti di un fisico perfetto e tutto muscoli lui parla chiaro. «Tanti chili di spaghetti - sorride - vino e salumi. A parte questo è fondamentale mantenere l’allenamento e il nostro gruppo di tiro alla fune, di cui fa parte anche Giomini, è fondamentale per restare in forma». E poi pesi e palestra. «A chi vorrebbe seguire le mie orme - conclude - consiglio di iniziare proprio con una base di sollevamento pesi. Solo in un secondo momento provare ad alzare altri mezzi come faccio io».
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