Il Tirreno

Empoli

Incastrata dal miraggio del posto fisso

Incastrata dal miraggio del posto fisso

Per ottenere il contratto a tempo indeterminato doveva dimostrare di vederci bene

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EMPOLI. A tradirla è stato il miraggio del posto fisso. Che Maria Giovanna Berti era una falsa cieca è venuto fuori perché il suo contratto a tempo determinato sarebbe stato trasformato in tempo indeterminato nella scuola media Busoni.

Ma per questo l’istituto le ha chiesto un certificato di idoneità fisica, documento non necessario per gli altri incarichi che lei aveva avuto nel passato. In pratica doveva presentare un foglio in cui si accertava anche che la donna era in grado di vedere bene. Per cui la donna, secondo quanto è emerso, si è presentata all’Asl 11 compilando di fronte al medico legale un’autocertificazione sul suo buono stato di salute. Dalla visita del medico, sarebbe anche emerso che la donna aveva 9 decimi a un occhio e 3 decimi all’altro con gli occhiali che aveva con sé.

Qui è saltato fuori l’inghippo: dall’esame della documentazione della donna , il medico legale ha scoperto che era stata riconosciuta come cieca assoluta, invalidità riscontrata nel 2005 e con un giudizio confermato nel 2011. A questo punto il medico ha chiesto altri certificati che hanno confermato la condizione di invalidità. Da qui è partita la segnalazione alla guardia di finanza a gennaio di quest’anno. Poi sono stati fatti i filmati girati all’ingresso della scuola, dove la donna lavorava, a metà marzo.

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