Il dolore
Asev a gonfie vele ma Confindustria esce
Bilancio ok, prospettive ambiziose, cda rinnovato. Per gli industriali però le nomine non vanno bene
EMPOLI. Un vero e proprio fiore all’occhiello. Per l’Empolese Valdelsa l’Agenzia per lo sviluppo rappresenta un’eccellenza regionale nel campo formativo e del sostegno alle politiche dell’innovazione. Mentre altre strutture simili in Toscana o hanno chiuso o hanno bilanci colabrodo, questa azienda cresce in fatturato, fa utili e rende servizi preziosi all’economia del circondario.
A sottolineare il valore e l’importanza del lavoro dell’Asev sono stati ieri mattina i sindaci (Luciana Cappelli di Empoli, Dario Parrini di Vinci e Giovanni Occhipinti a Castelfiorentino) intervenuti alla presentazione del nuovo consiglio di amministrazione dell’Agenzia. «È stata costruita una macchina in grado di ottenere risultati come quelli che contrassegnano il 2011 - ha sottolineato in particolare Parrini - 3.200 partecipanti ai corsi di formazione con una percentuale di placemente (cioè di coloro che trovano lavoro dopo aver fatto i corsi) del 68%. In crescita rispetto al 2010 anche il numero di partecipanti ai corsi. Si tratta di un dato straordinario. L'Asev è nata per ridurre la discrepanza tra le competenze offerte e quelle richieste dal mercato del lavoro e sta egregiamente svolgendo questo compito».
Anche i risultati economici raggiunti come spa sono importanti: in quasi dieci anni il fatturato si è triplicato, il patrimonio netto aumentato perché i bilanci sono in utile, e ci sono ormai 25 dipendenti che forniscono un servizio di alto livello. E passi avanti importanti sono stati fatti anche nel campo dell'innovazione, con punte di diamante come il laboratorio delle nanotecnologie e quello per la domotica. Sono inoltre già in programma altre iniziative per potenziare il marketing territoriale e soprattutto, in collaborazione con la Camera di Commercio, per sostenere l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese.
Il nuovo cda è composto da Stefano Mancini, titolare della Elmas di Empoli; Luca Liuni, amministratore della Apice di Empoli; Alessandro Petretto, professore ordinario di Economia Pubblica a Firenze e presidente del comitato scientifico dell'Irpet; Claudio Botrini, direttore generale del Consorzio Conciatori di Fucecchio; Nicola Longo, della segreteria Cisl di Firenze; Giuseppe Giura, amministratore della Master Electric di Castelfiorentino, Vittoriano Farsetti, presidente della Federazione italiana ottici optometristi, Luigina D'Ercole, vicepresidente della Cia di Firenze, Michelina De Vita, presidente della coop sociale La Pietra d'Angolo S. Miniato. L'assemblea ha indicato come presidente Stefano Mancini.
In questo quadro brillante, spicca una nota negativa. È la presa di posizione di Confindustria che ha deciso di uscire dall’Asev. Il presidente Raffaele Berni, pur ribadendo l’apprezzamento sugli indirizzi e il bilancio dell’Agenzia, esprime un giudizio negativo sulla leadership individuata per attuare il programma delineato dall’assemblea. «Purtroppo - scrive Berni - nella scelta di chi guiderà l’Agenzia nel prossimo delicatissimo mandato - sono state privilegiate logiche diverse da quella della competenza specifica. In un momento come questo, si trattava di ribadire e potenziare il ruolo dell’Asev come strumento di promozione e di crescita del Circondario. Che resta una delle prime realtà industriali della regione, ma che ha bisogno di aprirsi di più all’innovazione, alla competitività, al merito, alla concorrenza».
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