Sicurezza
Vivono nella casa dei figli stangata per 2 pensionati
Con l’Imu dovranno pagare quasi il triplo della vecchia imposta sugli immobili per questo hanno scritto una lettera di protesta al presidente della Repubblica
FUCECCHIO. La nuova imposta sugli immobili varata dal governo Monti è in arrivo. Per molti cittadini rappresenta ancora un’incognita, visto che la maggior parte dei Comuni non ha ancora fissato le varie aliquote. Di sicuro però avrà un impatto pesante su famiglie e imprese. E chi si è già preoccupato di calcolare - simulando l’applicazione dell’aliquota base - quanto dovrà pagare, ha potuto riscontrarne incongruenze e anche autentici paradossi.
È il caso di una coppia di pensionati che abita in una frazione di Fucecchio e che proprio in questi giorni si è recata a un centro Caaf per farsi fare il calcolo della nuova imposta: lì ha trovato una sgradita sorpresa. Rispetto alla vecchia Ici, l'importo della nuova tassa, nel loro caso specifico, è quasi triplicata. A fronte dei 580 euro annui, dovuti per l'Ici, la coppia di pensionati dovrà infatti versare ben 1.448 euro all'anno. Una somma che per due pensionati con la minima corrisponde a più di due mesi di pensione.
Ma com'è possibile che per l'abitazione dove i due anziani risiedono ormai da una vita, debbano pagare una somma così alta? La differenza la fanno i criteri adottati dal governo Monti che è riuscito a trasformare di colpo una comune e semplice abitazione, classificata A3, in una villa. L'abitazione è sempre la stessa ma dal punto di vista fiscale ha subito una trasformazione a dir poco impressionante.
L'abitazione in questione è proprietà dei figli che non possiedono altre case ed hanno a suo tempo deciso di lasciarla in uso ai genitori. Il decreto Monti, è evidente, non premia un simile comportamento perché considera questa abitazione allo stessa stregua di una seconda casa sfitta e quindi, con la nuova imposta, l'importo della tassa è quasi triplicato. I due pensionati a partire da quest'anno dovranno perciò pagare 125 euro al mese di “affitto Imu” sebbene questa abitazione non sia una seconda casa per i relativi proprietari, in quanto, come detto, non ne posseggono altre, né sia sfitta, perché i due genitori ci vivono da trent'anni.
Si arriva quindi al paradosso che se i figli avessero fatto pagare l'affitto, anche di un euro al mese, cosa che non si sarebbero mai sognati di fare, quell'abitazione, è probabile, oggi sarebbe soggetta ad un’imposizione fiscale più contenuta, come potevano essere i 580 euro della vecchia Ici.
Una situazione assurda quindi per due pensionati ed i propri figli diventati, per la manovra del professor Monti, improvvisamente ricchi, almeno sotto l'aspetto del pagamento della nuova tassa.
I due però non demordono. Nei prossimi giorni si rivolgeranno di persona al primo cittadino di Fucecchio, Claudio Toni. Intanto, aiutati sempre dai figli, hanno preso carta e penna e si sono rivolti al primo cittadino della nazione, il Presidente delle Repubblica Giorgio Napolitano. Gli hanno inviato un lettera nella quale hanno spiegato le loro ragioni, il loro sconforto e la loro amarezza nei confronti di un provvedimento che penalizza fortemente loro e le tante persone che si trovano nella loro situazione: sono in molti, infatti, i genitori che abitano in case di proprietà dei figli e viceversa, e questo non può essere certo considerato un lusso come possedere una casa sfitta al mare.
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