Il dolore
Piano dei commercianti per fermare i rapinatori
Telecamere in tutti i negozi, vetrine accese di notte, pagamenti con il bancomat: così Confesercenti organizza la difesa della categoria di fronte alla criminalità
EMPOLI. Un piano per fermare i rapinatori, in particolare quelli che assaltano tabaccherie e distributori di benzina. O che nella notte saccheggiano i bar con le slot machine. A presentarlo è Confesercenti che da una parte ha lavorato su azioni per incrementare la sicurezza nei singoli negozi e dall’altra lancia proposte alle amministrazioni pubbliche e alle forze dell’ordine per coordinare meglio il loro lavoro. Tutto questo in un quadro in cui la pressione di rapinatori e ladri è forte. Soprattutto in questi ultimi mesi con un numero di negozi colpiti che è salito vistosamente in tutto il circondario. «La situazione è peggiorata - spiega il responsabile di Confesercenti per l’Empolese Valdelsa Lapo Cantini - noi siamo preoccupati perché da una parte la crisi sicuramente incide sulle manifestazioni di microcriminalità e dall’altra le forze dell’ordine sono destinati a subire dei tagli». «La sensazione - aggiunge Franco Brogi, presidente di Confesercenti a Certaldo - è che i tabaccai e i gestori di stazioni di rifornimento siano diventati i bancomat della delinquenza. E il nostro timore è che fatti tragici avvenuti in altre zone possano accadere anche da noi». «Percepiamo anche - aggiunge Gianni Carpitelli, presidente dell’Associazione commercianti di Castelfiorentino - lo slegamento delle forze dell’ordine, non c’è una loro presenza forte sul territorio ». Da qui il pacchetto di azioni e proposte presentato da Confesercenti. «Noi vogliamo mettere insieme privato e pubblico per avere un ambiente sicuro», spiega Enzo Nigi, presidente dell’associazione per il circondario.
Sportello. Per lavorare in condizioni migliori, Confesercenti, come spiegano il responsabile Cantini e il presidente dell’associazione Nigi, ha aperto uno sportello in collaborazione con le più importante imprese che operano sul territorio nell’ambito della sicurezza. Per cui i commercianti potranno avere consulenza e offerte vantaggiose sull’acquisto di impianti di allarme e videosorveglianza, polizze assicurative antifurto e servizio di steward per i locali pubblici o manifestazioni. Alla presentazione c’erano anche rappresentanti delle aziende con cui l’associazione ha stretto questa collaborazione: Stefano Mancini per Elmas, Luigi Dei per Ad group e Maurizio Spazzoni per Check service steward.
Zero euro. Confesercenti partirà con una campagna di sensibilizzazione rispetto all’uso della moneta elettronica. Con l’obiettivo di coinvolgere il mondo bancario per ottenere condizioni più vantaggiose sulle commissioni. «Molti tabaccai - ha spiegato Franco Brogi - non hanno difese, penso alle telecamere, e non si rendono conto di quanto rischiano a tenere nel loro negozio sette od ottomila euro». Da qui l’importanza di usare sempre più moneta elettronica.
Più luce. Altro punto importante è la volontà di tenere accese le vetrine durante la notte nei principali centri anche attraverso la definizione di nuovi accordi con le compagnie elettriche presenti sul mercato. Perché la luce e le persone tengono lontani i ladri.
I Comuni. Giudizio positivo sull’iniziativa da parte di Andrea Campinoti, sindaco di Certaldo e delegato alla sicurezza per il Circondario. «Non ci tranquillizza il fatto - dice - che la nostra zona sia più sicura di altre ». E conclude spiegando che il Circondario sta lavorando a un regolamento di polizia municipale unificato.
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