Il Tirreno

Empoli

La forza delle donne e la caparbietà di un popolo per centrare il pokerissimo

di Marco Sabia
La forza delle donne e la caparbietà di un popolo per centrare il pokerissimo

I rosazzurri sognano di tirare fuori dal cilindro il quinto cencio «La rivalità con Torre? Prima pensiamo a vincere, se non è possibile...»

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FUCECCHIO. «La forza della nostra contrada sono le donne, che sono veramente caparbie oltre ad essere tante in questa realtà. Siamo degli entusiasti, degli esuberanti per carattere, ogni anno riusciamo a tirar fuori qualcosa dal cilindro». Viva le donne sembra dire il presidente della contrada Massarella David Giuggiolini, affiancato da Alildo Boschi, giunto quest’anno al suo secondo Palio da capitano per il sodalizio rosa-azzurro.

«L’anno scorso – dice Boschi – dopo la tratta eravamo contenti della cavalla assegnataci, poi dei problemi caratteriali di quest’ultima ci hanno limitato in Buca, non permettendoci di fare il nostro meglio. Speriamo, come tutti, che la fortuna ci assista il mercoledì della tratta visto che questa, volente o nolente, fa la differenza». Massarella, rivale storica di Torre, vanta quattro cenci in bacheca, che hanno segnato la storia di fine ed inizio millennio. La rivalità c’è e si sente anche se, come precisa il capitano, il primo pensiero è sempre vincere, soprattutto quando si ha il cavallo per farlo: «Il Palio con la rivale è più difficile però si parte sempre per vincere. È chiaro che, nel caso non avessimo i mezzi, ci regoleremo di conseguenza per far sì che la rivale non giunga alla vittoria. La rivalità però deve rimanere negli ambiti della regolarità, tutto inizia e finisce in Buca».

Per vincere serve ovviamente il fantino giusto e il presidente Giuggiolini fornisce un suo identikit ideale: «Vogliamo un fantino che abbia tanta voglia di vincere, il nome si vedrà dopo». Ma la contrada non è solo Palio, ha anche un forte valore sociale, fattore sottolineato dai due dirigenti di Massarella: «Noi come contrada – dicono in coro i due – siamo diventati un sopporto sociale per la comunità perché qua dentro diamo il giusto valore ai rapporti umani, cosa che sta andando sempre più perdendosi. Per questo ci sarebbe bisogno d'investire ancora di più in questa manifestazione, molto è stato fatto ma il cammino è ancora lungo». Giuggiolini e Boschi si riferiscono alla mancanza di una sede ufficiale per l'Associazione Palio delle Contrade, oltre alle difficoltà che le contrade stesse hanno nel reperire locali idonei al tipo di attività svolta. Oltre a questo i due dirigenti suggeriscono di trovare una soluzione che riqualifichi la zona dei box stalla nella Buca, che a loro dire non sono adatti al valore di questa manifestazione. «Con poco si potrebbe fare molto», è l'appello dei due rappresentanti del popolo rosa-azzurro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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