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Campinoti: la malavita può investire anche qui

EMPOLI. «Impossibile pensare che il nostro territorio sia immune dalle infiltrazioni mafiose, dai soldi di dubbia provenienza». Così Andrea Campinoti che oltre ad occuparsi di sicurezza per il...

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EMPOLI. «Impossibile pensare che il nostro territorio sia immune dalle infiltrazioni mafiose, dai soldi di dubbia provenienza». Così Andrea Campinoti che oltre ad occuparsi di sicurezza per il Circondario è anche presidente dell’associazione Avviso pubblico.

Campinoti ragiona sui numeri: «Si stima che il giro di soldi legati alle mafie sia di 130 miliardi all’anno, all’incirca, pari al 10% del Pil (prodotto interno lordo). Di conseguenza questa ricchezza viene spalmata su tutta l’Italia, non solo ma anche nei paesi europei». Dunque «l’attenzione per i soldi di dubbia provenienza deve essere sempre massima», va avanti Campinoti.

«Quello che abbiamo in Toscana - aggiunge Campinoti che è anche sindaco di Certaldo - è comunque un tessuto sociale ed economico molto attento. Per cui i fenomeni mafiosi hanno un carattere più episodico, possiamo dire che ci sono gli anticorpi della democrazia».

E i Comuni possono comunque esercitare un loro peso in tutto questo. «Come hanno fatto alcune amministrazioni - va avanti Andrea Campinoti - possono incrociare le banche dati che hanno a loro disposizione, penso alle case o alle dichiarazioni legate agli interventi edilizi e quindi monitorare così e infiltrazioni della mafia. Controllare poi, per esempio, le attività economiche che hanno vita breve».

A Modena, va avanti ancora il sindaco di Certaldo «è stato sottoscritto un patto tra le professioni che possono segnalare irregolarità». E conclude: «Si resiste alle infiltrazioni se siamo tutti corresponsabili».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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