Sicurezza
«Rimborsi fiscali». Ma sono solo truffe
Decine le segnalazioni di false e-mail dell’Agenzia delle entrate. L’allarme scatta dalla Cna
EMPOLI. All’inizio la e-mail sembra molto accattivante. E spiega che il destinatario in questione, in genere un imprenditore, ha diritto a un rimborso fiscale. Non una cifra esorbitante, 223 euro circa, una somma che comunque di questi tempi non fa scomodo. Il tutto, però, è finalizzato ad avere gli estremi del conto corrente bancario. E la carta di credito.
Decine nell’Empolese Valdelsa hanno ricevuto questa e-mail , una bella lettera truffa con cui arrivare alla chiave delle coordinate bancarie per poi spolpare il conto del destinatario agganciato.
L’allarme viene lanciato dalla Cna che ha ricevuto varie telefonate alla fine della settimana scorsa di persone che hanno chiamato gli uffici della Confederazione per sapere come si dovevano comportare.
In zona non risulta, finora, che le truffe siano andate in porto ( anche se i messaggi non sono stati cancellati subito nella speranza forse che il messaggio fosse davvero da parte dell’Agenzia delle entrate). Ma in provincia qualcuno purtroppo ha risposto perché quello che trae in inganno è soprattutto il marchio dell’Agenzia delle entrate, uguale a quello usato fino a poco tempo fa dall’Agenzia stessa. Poi, però, leggendo accuratamente il testo della lettera si scoprono degli errori di grammatica. Come se, per compilare il testo, fosse stato usato un traduttore.
L’Agenzia delle entrate, tra l’altro, aveva già diffuso un comunicato perché queste e-mail erano arrivate anche in altre province della Toscana e in altre regioni.
L’oggetto della comunicazioni è sempre “Notifica di rimborsi fiscali” che invitano il destinatario a scaricare un modulo per ottenere appunto il presunto rimborso richiedendo anche i dati della carta di credito.
«Si invita - raccomanda l’Agenzia delle entrate - chiunque dovesse ricevere questo messaggio di posta elettronica di eliminarlo e a non aprire il collegamento in quanto potenzialmentepericoloso».
«L’Agenzia delle entrate - spiega ancora - informa di essere totalmente estranea al fatto e ricorda ai contribuenti che sul suo sito internet possono essere consultate le corrette modalità per ricevere il rimborso fiscale con l’accredito sul conto corrente».
E aggiunge infine: « In nessun caso l’Agenzia richiede informazioni sulla carta di credito».
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