Sicurezza
A scuola dai professionisti per scegliere l’università
Al via una serie di incontri tra studenti e laureati che hanno fatto carriera per fornire ai ragazzi un quadro degli sbocchi garantiti dai vari percorsi di studio
EMPOLI. Trovare la strada giusta grazie anche a una bussola prestata da chi è già arrivato a destinazione, da chi si è realizzato. È questo il senso di “Professioni al centro”, l’iniziativa voluta dal Circondario dell’Empolese Valdelsa (già promotore nello scorso mese di marzo della Fiera dell’orientamento) per dare una mano agli studenti delle classi quarte e quinte degli istituti superiori, che si trovano a dover scegliere se proseguire gli studi e, nell’eventualità, a quale facoltà iscriversi.
Come e quando. A partire da domani, il Centro per l’impiego di Empoli ospiterà sette incontri, tutti concentrati nel mese di maggio (il calendario completo è nell’articolo a destra, ndr). Protagonisti, insieme ai giovani, saranno i professionisti laureati e attivi nel mondo del lavoro qualificato, che illustreranno ai ragazzi il loro percorso, dagli studi universitari al mondo del lavoro, spiegando quali sono state le motivazioni che li hanno spinti ad intraprendere un determinato percorso.
I percorsi. Per questo saliranno “in cattedra” architetti, bancari, ingegneri, medici e psicologi. Dipendenti della pubblica amministrazione, di aziende private, ma anche liberi professionisti. Racconteranno le loro storie, daranno dei consigli, con l’obiettivo di aiutare i ragazzi in una scelta determinante per il futuro degli studenti.
I numeri. Tutto questo partendo dai dati, preoccupanti, relativi al mercato del lavoro in Italia: tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) del 31,9%. Su 100 immatricolati, 18 abbandonano al primo anno, 25 al secondo. Dopo cinque anni dall’immatricolazione si laureano 37 studenti su 100. Solo il 20,2% di italiani tra 25 e 34 anni ha una laurea, mentre la media europea è del 35%, con l’Ue che ha fissato l’obiettivo: nel 2020 il 40% della popolazione tra i 30 e 34 anni dovrà essere laureata.
Il morale. L’iniziativa si inserisce in questo quadro: «Dobbiamo far vedere ai ragazzi – spiega il sindaco di Castelfiorentino e delegato alle politiche del lavoro del Circondario, Giovanni Occhipinti – che dopo la laurea c’è qualcosa, attraverso un contatto diretto con chi può testimoniare con la sua esperienza che la laurea è qualificante e apre prospettive importanti: fondamentale però è scegliere il corso adatto: i ragazzi si devono guardare dentro e capire cos’è che accende la loro passione. Dobbiamo far passare il messaggio che laurearsi conviene. A livello nazionale l’85% dei laureati in ingeneria trova lavoro entro un anno dal conseguimento del titolo». E poi c’è un altro aspetto di rilievo: i professionisti che racconteranno la loro carriera, sono in buona parte dell’Empolese Valdelsa: «Questo dimostra che anche il territorio può offrire delle prospettive».
L’alleanza. Il sindaco di Fucecchio Claudio Toni, delegato alla scuola e alla formazione del Circondario dell’Empolese Valdelsa, sottolinea come in questa fase «sia necessaria una sinergia tra formazione e impresa. I numeri su scala europea ci dicono che dobbiamo salire tanti gradini. Le percentuali di abbandoni sono troppo alte: dobbiamo lavorare per non sprecare i soldi pubblici e neanche quelli delle famiglie. Bisogna evitare – sottolinea Toni – che si sbaglia a scegliere la facoltà. Ed evitare che i giovani si iscrivano all’Università soltanto perché non c’è lavoro». Secondo il sindaco fucecchiese «attraverso questi incontri i ragazzi possono ricevere indicazioni importanti».
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