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VIA DI BURELLO

Una strada pericolosa dimenticata dal Comune

Una strada pericolosa dimenticata dal Comune

«Via di Burello da anni versa in uno stato di manutenzione precario: la carreggiata, ormai troppo stretta per le esigenze odierne, ha un manto dissestato ed in più punti presenta cedimenti....

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FUCECCHIO. «Via di Burello da anni versa in uno stato di manutenzione precario: la carreggiata, ormai troppo stretta per le esigenze odierne, ha un manto dissestato ed in più punti presenta cedimenti. E il Comune che fa? Installa cartelli di controllo della velocità». Il consigliere comunale del Pdl, Simone Testai, fotografa così lo stato di abbandono della strada fucecchiese,principale direttrice di collegamento tra il capoluogo e le frazioni delle Cerbaie.

«I tre ponti sugli altrettanti canali sono stretti ed a senso alternato, l'illuminazione è scarsa ed i catadiottri laterali sono perennemente assenti, visto che una volta installati, vengono subito distrutti al primo taglio di erba della banchina». Secondo Testai ci sono state proposte anche da associazioni di volontariato che in proprio hanno redatto progetti per la realizzazione di una pista ciclabile, che avrebbe consentito con finanziamenti regionali ed europei, con intervento unitario di ripristinare la sede stradale, garantire un'adeguata illuminazione e ampliare un minimo la carreggiata, consentendo quantomeno il transito in sicurezza a pedoni e ciclisti: «In più interventi pubblici il sindaco Toni – sottolinea Testai – ha affermato che per la realizzazione di piste ciclabili non si possono ottenere finanziamenti (in quanto Fucecchio non era comune turistico, lo è diventato soltanto pochi mesi fa) e che l'amministrazione comunale in momenti di difficoltà economica e a causa del patto di stabilità non poteva sostenere ulteriori spese.

Peccato che nel consiglio comunale dello scorso 20 febbraio lo stesso sindaco si sia smentito dichiarando "Quanto al progetto vorrei fosse chiaro che dalla Ferruzza dovranno partire due piste ciclabili, io direi pedonali, che andranno una per via Ponte a Cappiano, via pericolosa di Fucecchio, strade su cui si può anche morire; noi la stiamo facendo a tratti e la Regione ci ha finanziato sia questo progetto che quello su via Colombo." Ed ancora "Per quanto riguarda la progettazione leggiamo di cosa si parla, nel 2009 abbiamo fatto il progetto preliminare, su questo è stato chiesto il contributo alla Regione Toscana "».

Alla luce di tutto questo Testai passa all’attacco: «Forse non è vero che non ci sono contributi, che la Regione non finanzia e che l'amministrazione non può o non vuole realizzare piste ciclabili, ma è molto più probabile che voglia realizzarle in certe direttrici a cui tiene di più per svariati motivi non per ultimo quello di mantenere i precari equilibri interni ad una maggioranza variegata. Ed allora mi domando – conclude Testai – a che cosa servono due cartelli di limite di velocità e di controllo elettronico della stessa da parte della polizia municipale? A fare prevenzione? A dissuadere gli autisti più spericolati? O soltanto a fare cassa?».

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