Il Tirreno

Empoli

Un centro culturale nel cuore del paese il parroco cerca fondi

di Sara Bruni

Lavori in corso nella palazzina che ospitava circolo Mcl e Dc Don Donato: «Sarà uno spazio per giovani e anziani»

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CERRETO GUIDI. Lavori in corso in pieno centro storico a Cerreto. A subire un importante intervento di restauro è la palazzina dei Cacciatori, all'incrocio tra tre strade del centro: via Roma, via Santi Saccenti e via della Libertà. I locali che un tempo hanno ospitato tra le altre cose, il Circolo Mcl al piano terra e la sede della Dc al primo piano, sono chiusi ormai da cinque anni. La proprietà è della parrocchia di San Leonardo che, grazie anche al forte interesse dimostrato della Diocesi di San Miniato, ha intrapreso i lavori di restauro all'edificio. In totale sono quasi duemila metri quadrati, disposti su tre piani fuori terra ed uno seminterrato, oltre ad un’ampia terrazza panoramica di cento metri quadri che si affaccia sulle colline di Vinci. «Il primo lavoro che abbiamo messo in ponte – spiega don Donato Agostinelli, parroco di San Leonardo – è stato il rifacimento del tetto, con l'inserimento del cordolo di cemento armato e il ripristino di travi e travicelli in legno».

I problemi principali erano iniziati infatti proprio da questo, che causava gravi problemi di stabilità alla struttura: «Grazie al nostro vescovo Fausto Tardelli – prosegue il parroco cerretese – abbiamo dapprima acceso un mutuo con la Cassa di Risparmio di San Miniato, inoltre dopo aver visionato ed apprezzato nei giorni scorsi l'andamento dei lavori, potremmo avere un ulteriore contributo di 300mila euro dalla Cei». Il progetto di ristrutturazione è curato dall’architetto Bellarmino Bellucci, mentre per la Soprintendenza fiorentina ne segue gli sviluppi l' architetto Gabriele Nannetti.

L’idea è di ricavare da questi spazi immensi un centro pastorale poliedrico, nel quale possano avere i propri spazi sia giovani che anziani, ma anche sale da adibire a centro culturale, che possano ospitare mostre, eventi e congressi.

«Abbiamo avuto una serie di imprevisti – dice don Donato – ma il nostro intento principale per il momento rimane quello di togliere tutti i pericoli da questa struttura che di per sè è bellissima, mettere tutto in sicurezza e procedere per lotti».

Un discorso responsabile, quando si parla di un intervento che avviene su una superficie di 1700 mq, voluto nel 1564 da Cosimo de' Medici e che negli anni ha subito numerose trasformazioni, fino a divenire la fattoria del Capitolo di Prato che soltanto nel 1999 ha donato definitivamente la struttura alla parrocchia di San Leonardo. Di ogni periodo rimane una testimonianza, dagli archi in pietra serena fino ai tini e ad una pressa in pietra originariamente utilizzata per la produzione di olio, del peso complessivo di 28 quintali: «Tutto questo non sarà perso. Anzi, cercheremo di valorizzarlo. Puntiamo al momento a poter utilizzare la sala seminterrata sotto alla terrazza, il piano terra per le attività culturali ed il primo piano per il catechismo e le attività di pastorale giovanile. Speriamo, coi fondi della Cei, di poterlo fare per la metà del 2013». Resta l'ultimo piano che potrebbe divenire un ostello. Per i fondi si vorrebbe sensibilizzare anche l'imprenditoria privata: «Per il momento cominciamo - conclude don Donato - poi sarà quello che Dio vorrà».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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