Attenzione
Lapo Cantini: «Noi tranquilli ma lo scontrino è un’anomalia»
«Nella nostra zona non credo che ci sia un’evasione fiscale così marcata. Anzi, rispetto a quanto avviene altrove le percentuali sono minori. Per questo non credo che ci sia grande...
EMPOLI. «Nella nostra zona non credo che ci sia un’evasione fiscale così marcata. Anzi, rispetto a quanto avviene altrove le percentuali sono minori. Per questo non credo che ci sia grande preoccupazione tra gli esercenti per i controlli annunciati dalla guardia di finanza e dall’Agenzia delle Entrate».
Il coordinatore di Confesercenti dell’Empolese Valdelsa, Lapo Cantini, preferisce semmai focalizzare l’obiettivo su un altro aspetto: «La nostra categoria – spiega – si attiene agli studi di settore. E finché ci sono quelli, e non viene segnalata una incongruità, il valore fiscale dello scontrino rappresenta un’anomalia. Non a caso in passato si era parlato di eliminarlo. Lo scontrino deve continuare ad esistere, semplicemente come prova di un acquisto per il cliente, ma non dovrebbe avere un valore fiscale».
E poi ci sono altri due aspetti da sottolineare: «Il primo – spiega il coordinatore di Confesercenti del circondario dell’Empolese Valdelsa – è che mi sembra che questi controlli vengano effettuati principalmente sui commercianti: credo che operazioni del genere dovrebbero riguardare invece anche liberi professionisti, artigiani e tutte le altre categorie, per una questione di equità: non è giusto prendere di mira soltanto gli esercenti».
Ma al di là di questo, chi sbaglia è giusto che paghi: «Le leggi devono essere rispettate. Se ci sono esercenti che fanno i furbi – conclude Lapo Cantini – e non battono lo scontrino è giusto punirli».
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