Attenzione
Perseguita la ex moglie il figlio lo fa arrestare
Da un anno l’uomo la minacciava e le faceva telefonate in continuazione l’altra notte si è presentato sotto casa e il ragazzo ha telefonato ai carabinieri
CERTALDO. Telefonate continue. Di giorno e di notte. Minacce. Pedinamenti. Un inferno quotidiano, interrotto dal gesto coraggioso di un figlio, ancora minorenne, che non ce la faceva più a vedere la sua mamma in quelle condizioni. Di fronte all’ennesimo episodio, in piena notte, ha telefonato al 112. E ha fatto arrestare suo padre.
L’incubo. Un matrimonio che finisce. L’uomo che non si rassegna a perdere l’ex moglie. Lui è un cinquantenne che vive a San Gimignano. Lei invece abita con il figlio a Certaldo. L’incubo – secondo la ricostruzione dei carabinieri guidati dal comandante della Compagnia di Empoli, Giuseppe Pontillo – inizia nel mese di febbraio del 2011, dopo la separazione. Che l’uomo proprio non riesce ad accettare. E allora inizia a perseguitarla con ogni mezzo: la minaccia, la pedina, le telefona a qualsiasi ora del giorno e della notte. Di fatto rende la vita impossibile alla donna, facendola sprofondare in uno stato di ansia costante, di insicurezza quotidiana. Per quattordici, lunghissimi, mesi. Un’escalation di violenza senza freni, tanto che l’ex marito arriva addirittura a picchiarla. Tutto questo fino alla notte scorsa, quando le manette dei carabinieri hanno messo finalmente la parola fine all’incubo.
Il blitz. Intorno alle 4 del mattino l’uomo si è presentato per l’ennesima volta sotto casa dell’ex moglie. E ha messo in scena il solito film: telefonate continue, minacce. Di fronte alla mamma disperata, il figlio minorenne ha preso una decisione di grande coraggio. Stavolta la telefonata l’ha fatta lui, diretta al 112. In pochi minuti i carabinieri sono arrivati sul posto e hanno sorpreso l’uomo in flagranza di reato: era ancora lì, sotto la finestra di casa, con il telefonino all’orecchio, intento a riversare una pioggia di offese e minacce nell’orecchio dell’ex coniuge. Per questo motivo l’uomo è stato arrestato dai militari di Certaldo e subito dopo trasferito nel carcere fiorentino di Sollicciano.
Cosa rischia. In Italia le condotte tipiche dello stalking configurano il reato di "atti persecutori" (articolo 612-bis del codice penale), introdotto con il decreto legge 23 febbraio 2009, n. 11. «È punito – si legge nel comma 1 – con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura ovvero da ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita».
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