Toscana
Timori per la nuova Ztl «I posti auto sono distanti»
Duecento persone alla presentazione del piano per pedonalizzare il centro I commercianti chiedono che la sosta sia gratuita per i primi quindici minuti
CERTALDO. Buona partecipazione ma non il pubblico delle grandi occasioni all’incontro nella sala soci Coop di via Monteverdi promosso dall’amministrazione comunale di Certaldo per parlare assieme ai cittadini dei prossimi cambiamenti legati alla viabilità e mobilità del centro urbano: quasi 200 persone hanno ascoltato e avanzato idee, critiche e suggerimenti al sindaco Andrea Campinoti, all’assessore alla viabilità Roberta Ceccherini, all’ingegnere Piergiuseppe Spannocchi e al responsabile del cantiere comunale Paolo Ciampalini. Quasi due ore di dibattito, dove è stato ripercorso il progetto della pedonalizzazione del centro urbano: prima si toglie il traffico pesante dalle vie cittadine, poi si procederà con il via del nuovo piano promosso dalla giunta Campinoti. Probabilmente entro il mese di maggio. Un piano che però ha sollevato, oltre alle proposte, anche le critiche. «Perché questo progetto non è stato redatto insieme ai cittadini, invece di presentarlo ormai confezionato?», questo il concetto che è stato espresso dalla platea.
Il sindaco Campinoti ha risposto sottolineato il fatto che «le associazioni di categoria e tutti i soggetti in campo hanno partecipato a riunioni ed incontri proprio per vedere da vicino il progetto». L’altra sera, però, le associazioni di categoria non erano presenti all’incontro mentre invece c’erano esponenti del Pd e Pdl. Alcuni commercianti e coloro che hanno attività turistiche hanno messo in evidenza piccoli e grandi problemi del piano di pedonalizzazione che, se ha il beneficio di svuotare il centro urbano dal traffico pesante da un lato, dall’altro invece, porta l’eliminazione di posteggi e la loro dislocazione in altri luoghi. Da qui il timore che la gente non faccia più shopping in centro. O che non venga a visitarlo. Per questo motivo è venuta fuori la richiesta della sosta gratuita in centro per i primi 15 minuti e che «occorre rivedere il sistema per il tagliando del posteggio in piazza Boccaccio perché il turista non può sapere subito, quando lascia il proprio mezzo, quanto tempo rimarrà per la visita» .
Timori anche per il viale Matteotti in versione a doppio senso in un tratto che rallenterà secondo alcuni commercianti dell’area anche un’eventuale passaggio dei mezzi di emergenza.
Su borgo Garibaldi i pareri registrati sono stati contrastanti: il pomo della discordia sta nel fatto che la sua parziale pedonalizzazione non elimina completamente il traffico e si rischia di creare parcheggi selvaggi, anche nelle vie limitrofe come costa Alberti, se vi potrà accedere.
Per far rispettare tutti i divieti l’amministrazione sta pensando a qualche dissuasore, senza però entrare nello specifico dei possibili interventi. Presto al via anche un concorso di idee per ridisegnare ulteriormente, con l'aiuto di architetti ed ingegneri, il centro urbano. Si allontanano invece le ipotesi legate all’installazione delle fioriere nel borgo Garibaldi: soldi bloccati dal patto di stabilità, lo stesso fattore, come annunciato dal sindaco Andrea Campinoti, che sta bloccando il collegamento del sottopasso di via Piave alla viabilità urbana.
Negativa la reazione del Pdl al piano. «Ci siamo trovati di fronte a un fatto compiuto - spiega il consigliere provinciale del Pdl Filippo Ciampolini - non c’è stata alcuna condivisione. Venti anni fa il sindaco di allora Nevio Vanni partì da una sperimentazione per la viabilità del centro che poi è rimasta. Ora invece non c’è stato neppure un tentativo. Questa non è la democrazia partecipativa. E il nuovo piano porterà difficoltà all’economia del centro. La mentalità degli amministratori dovrebbe cambiare e lo dimostra il fatto che, anche con le belle giornate il borgo medievale è deserto».
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