Sicurezza
Storia travagliata per il castello di Lucardo
MONTESPERTOLI. Ipotizzano, gli storici, che sia l'insediamento più antico del comune di Montespertoli. C'è chi sostiene, addirittura, che abbia origini etrusche. A onor del vero, il castello di...
MONTESPERTOLI. Ipotizzano, gli storici, che sia l'insediamento più antico del comune di Montespertoli. C'è chi sostiene, addirittura, che abbia origini etrusche. A onor del vero, il castello di Lucardo è menzionato per la prima volta in un documento del 775. Per alcuni, il nome deriverebbe da locus arduus (località impervia). Per altri, dai tedeschi Leocard o Liucard. Comunque, è un bel vedere. Vi s’entra dalla porta ad arco, che esibisce lo stemma della famiglia Lucardesi. La fantasia si mischia alla storia ricca e travagliata. Carlo Magno. Il conte Ademaro, figlio del marchese Bonifazio di Oberto, che ne è signore prima di Lotario dei conti Cadolingi di Fucecchio, che lo è dal 998. E Teodorico, probabilmente capostipite dei Lucardesi, signore dal 1070. E un ramo della famiglia Pitti, originaria di Semifonte, che diventa Lujesi, dal casale (Luja) in cui va ad abitare. Ma anche gli Alfani, originari di Fiano. E gli Alberti e il vescovo di Firenze e la mitica Semifonte (così in uggia a Firenze da volerla rasa al suolo), che si spartiscono il suo feudo, comprendente le valli di Virginio, Agliena, Pesa e Greve. E i Bonaiuti e i Serragli, che hanno capostipite tale Belcaro, cacciato dal castello di Pogni (o Pogna), in quel di Certaldo, legato mani e piedi a Semifonte. E la famiglia Baldovinetti, che ne diventa proprietaria nel XIII secolo, alla quale succede la famiglia Machiavelli. Dopo la battaglia di Montaperti, il castello viene devastato dai ghibellini. Aveva cinque chiese, Lucardo, poi ridotte a tre. La pieve di San Lazzaro e le chiese dei santi Martino e Giusto, e di San Donato.
Riccardo Cardellicchio
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