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Violenza sulle donne dagli studenti 140 modi per dire no

Violenza sulle donne dagli studenti 140 modi per dire no

EMPOLI. Sarà un evento importante e partecipato quello che concluderà giovedì prossimo il progetto che ha come tema la violenza di genere. L’iniziativa “Game Over, la violenza non è un gioco” si...

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EMPOLI. Sarà un evento importante e partecipato quello che concluderà giovedì prossimo il progetto che ha come tema la violenza di genere. L’iniziativa “Game Over, la violenza non è un gioco” si inserisce nel progetto Crea ed è promossa dai Comuni dell’Empolese Valdelsa e del Valdarno inferiore, oltre che dalle Società della salute di Empoli e del Valdarno e dall’Asl 11. Il progetto era rivolto in primo luogo alle scuole e alle insegnanti.

«Il tema della violenza di genere – ha spiegato Rossana Mori, sindaco di Montelupo con delega alle pari opportunità per il Circondario e referente del progetto – è purtroppo ancora molto attuale. Lo scopo del progetto era quello di provare a intervenire su più livelli, tentando di affrontare il problema da vari punti di vista. Rivolgersi alle scuole ci è sembrata quindi la cosa più giusta da fare».

I laboratori realizzati nelle scuole in questi quattro mesi hanno riguardato tutte le seconde medie del circondario (25 classi) per un totale di 625 studenti, oltre a 53 professori. «Alla realizzazione di questo progetto – continua l’assessore di Empoli Eleonora Caponi – hanno creduto molto tutti i Comuni del circondario che hanno contribuito, insieme alla Regione, anche finanziariamente».

Tre le associazioni che si sono occupate delle formazione nelle scuole: Agrado, Kappaerre ed il Teatrino dei Fondi, supervisionate dal servizio Educazione alla salute dell’Asl 11.

I cinque incontri tenuti nelle scuole hanno portato molti studenti a produrre un proprio elaborato e a presentarlo nel concorso i cui vincitori saranno premiati giovedì. «La risposta dei ragazzi – hanno sottolineato alcuni operatori - è stata molto positiva e ha superato le previsioni. Gli elaborati in concorso sono 140 e devo dire che siamo rimasti molto sorpresi della particolarità e della sensibilità di molti di loro. Una marcia in più al progetto è stata poi fornita dall’interesse dimostrato da molti genitori che vi hanno preso parte attivamente».

«Alcune particolarità – continua Alberto Silva dell’Asl – sono emerse anche dai questionari che abbiamo fornito a ciascun partecipante. Al termine del laboratori, infatti, abbiamo notato molte più aperture nelle risposte per quello che riguarda anche le condizioni degli stranieri e degli omosessuali». L’intento è, comunque, a detta degli organizzatori, quello di non far bloccare il progetto ma di proseguire, continuando ad informare e a proporre questo tema in più occasioni.

«Penso sia doveroso – conclude l’assessore di Vinci Claudia Heimes - pensare alla giornata di giovedì come a un punto di partenza per questo cammino intrapreso, più che a una conclusione. La volontà di collaborare tra Comuni, Società della salute a associazioni su questo tema mi sembra che non manchi».

L’iniziativa che si terrà dalle 17 al palazzo delle esposizioni vedrà la partecipazione dell’attrice Anna Meacci e del duo emergente Cecco e Cipo.

Alice Pistolesi

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