Sicurezza
Poca luce e troppi pericoli sulle rotatorie fucecchiesi
Alla vigilia dell’apertura del ponte di San Pierino fioccano le polemiche Sulla Francesca e la 436 infrastrutture inadeguate a sopportare traffico in più
FUCECCHIO. «La situazione è insostenibile, qualcuno deve porre rimedio prima che ci scappi il morto». I cittadini fucecchiesi si lamentano per la pericolosità di due rotatorie: quella sulla Francesca bis all'altezza di via Battisti, e quella sulla regionale 436 all'altezza di via delle Viole a San Pierino.
”Congelata” la querelle tra l’impresa appaltatrice e quella subappaltatrice dei lavori al nuovo ponte sull'Arno, con l’annuncio da parte di Anas della sua apertura al traffico, addirittura entro il mese di maggio, a turbare il sonno dei cittadini sono ora le due rotatorie dalle quali si snodano i raccordi per la variante al centro abitato della frazione.
Fucecchiesi e sanpierinesi si interrogano se le due infrastrutture, di recente costruzione, siano idonee a sopportare l'enorme mole di traffico che sulle stesse verrà riversato.
Con la variante all'abitato di San Pierino tutto il traffico pesante confluirà sulle due rotatorie. Lo stato in cui versano, nonostante le ripetute denunce dei cittadini e di rappresentanti politici locali anche attraverso organi di stampa, è sotto gli occhi di tutti, e l'apertura del nuovo ponte, rappresenta quindi, a maggior ragione, motivo di preoccupazione.
Su entrambe manca l'illuminazione. In quella in via Battisti la notte, sempre più spesso, le auto finiscono contro il cordolo in cemento che delimita l'aiuola centrale.
Da un ingresso, per segnalare il pericolo dopo l'ennesimo incidente, è stata posizionata una transenna con una freccia direzionale. Una soluzione provvisoria, forse addirittura improvvisata, che non risolve di sicuro il problema della sicurezza. Anche il piano viabile, in più punti avvallato, lascia a desiderare.
Identici problemi alla rotatoria su via delle Viole. I cordoli sono divelti e l'unica fonte di illuminazione è costituita dalla luci gialle ad intermittenza di cantiere sparse un po' ovunque. In questo contesto viene anche da chiedersi se le due infrastrutture possono considerarsi terminate o se devono ancora esser completate. L'Anas ha annunciato l'apertura del nuovo ponte tra poco più di un mese.
La nuova viabilità metterà direttamente in collegamento l'uscita della superstrada Fi-Pi-Li- di San Miniato con la Francesca bis e quindi con le zone produttive del comprensorio del cuoio, con la Valdinievole, e con i caselli autostradali della Firenze Mare ad Altopascio e Chiesina Uzzanese.
Tutto il traffico pesante confluirà sulle due rotatorie. Per questo motivo è necessario provvedere al più presto per renderle sicure al cento per cento prima che possa verificarsi l'irreparabile.(g.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google