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Bruni: ecco perché il circolo del tennis deve avere il suo bar

CERTALDO. L’orgoglioso bilancio dell’attività svolta fin qui, critiche all’amministrazione comunale, difesa dell’autonomia del bar del circolo. Franco Bruni, intervenendo all’assemblea dell’associazio...

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CERTALDO. L’orgoglioso bilancio dell’attività svolta fin qui, critiche all’amministrazione comunale, difesa dell’autonomia del bar del circolo. Franco Bruni, intervenendo all’assemblea dell’associazione Tennis Certaldo, ha svolto una lunga relazione prima di annunciare le sue dimissioni dalla carica di presidente (ma non dal consiglio direttivo).

Bruni, sottolineando l’importanza per il circolo di essere iscritto all’Arci, ha ricordato l’adesione dell’As Certaldo alla Federazione Italiana Tennis, l’iscrizione alla Coppa Italia, i 300 soci Arci e i 120 soci Fit. Ha quindi rimarcato la necessità di nuovi soci per potenziare il settore sportivo e il settore sociale, promuovendo il volontariato.

Ribadendo l’impegno per l'attività giovanile («abbiamo una scuola molto qualificata e tanti ragazzi che si stanno avvicinando al tennis), Bruni ha anche ricordato i successi agonistici dei tennisti certaldesi.

Bruni si è poi soffermato sulle strutture sportive e gli impianti realizzati dall’associazione, per un valore di 500mila euro che sono state cedute al Comune di Certaldo nel corso degli anni, «fatto che nessun altra associazione sportiva ha mai fatto». Dopo 30 anni tali strutture sono invecchiate e non più a norma e quindi occorre spendere circa 250mila euro, spesa che non verrà sostenuta per il momento dal Comune. «Il Comune di Certaldo - ha detto Bruni - non ci è stato affatto vicino e non ci ha supportato in nessun modo nelle nostre iniziative presenti e future, vedi anche la vicenda della costruzione di un altro campo di calcetto da parte dell'Asd Calcio Certaldo, vicenda dove non siamo stati interpellati nonostante le nostre continue richieste. A fatto compiuto ci viene oggi richiesto di gestire i 2 campi di calcetto assieme all'associazione calcio ma il circolo parte svantaggiato per una serie di aspetti di grande importanza, primo tra tutti il pagamento della luce che il nostro circolo sostiene per intero laddove l'associazione calcio risulta essere allacciata alla pubblica illuminazione. Questa disparità non è accettabile».

Sulla questione del circolo bar, infine, Bruni dice no alla proposta avanzata dall’Ads calcio Certaldo di gestire assieme il bar del circolo. «Il tennis è uno sport che si basa sul silenzio, che ha bisogno di concentrazione e tranquillità, invece il calcio è rumoroso, turbolento e con clima da stadio. Per di più oggi l'Asd Calcio Certaldo ha un ingresso indipendente con proprio bar e non vi è alcuna utilità per questa associazione sportiva nel ricreare quella commistione Tennis-Calcio che è stata sempre oggetto di battaglie e discussioni e che riporterebbe il circolo indietro.Quindi chiedo che il bar del Circolo venga gestito unicamente dal Tennis Certaldo, che giova ricordarlo, a proprie esclusive spese, lo ha realizzato».

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