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STASERA Il CONSIGLIO

Pdl: «Partiti? Basta soldi pubblici»

Pdl: «Partiti? Basta soldi pubblici»

Mozione del Pd per dimezzarli. L’opposizione: «Vanno azzerati»

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VINCI. «Il dimezzamento dell’attuale finanziamento pubblico ai partiti non basta. Noi vogliamo che siano azzerati». I consiglieri comunali vinciani del Pdl annunciano il loro voto contrario alla mozione presentata dalla maggioranza, che sarà discussa stasera (ore 21.15) in consiglio comunale. «Come ha annunciato il nostro segretario nazionale, Angelino Alfano – scrivono i consiglieri – il nostro partito non beneficerà più del finanziamento pubblico: si rinnoverà presto, oltre che nella denominazione e nella struttura politica, con una forma chiara ed esclusiva di auto finanziamento. Non più soldi presi dalle tasse dei cittadini ma contributi volontari, diretti ed esclusivi di aderenti e sostenitori esterni».

Secondo Enzo Baronti, Bernardo Bonechi, Andrea Parri, Maurizio Pini e Domenico Sammartino si tratta di «una grande rivoluzione per la politica italiana che, come al solito, non è stata colta dalle sinistre, ancora ingessate ai vecchi stilemi della loro politica sessantottarda; la politica che tassa, prende e pretende tutto. Poi non restituisce niente».

I consiglieri del Pdl chiedono «al centrosinistra di ritirare o rivedere la loro mozione. Una mozione, a nostro avviso strumentale e pilatesca, considerato che in questa fase di governo tecnico, con il contributo di tutti, potrebbero aprirsi spiragli di vero rinnovamento istituzionale. Più volte abbiamo chiesto ed inserito nei nostri programmi di chiudere le esperienze, ormai superate e dispendiose di Circondario, Province ed enti “inutili” quali società e consorzi di varia natura, destinati più all’esclusiva collocazione di personale in attesa del pensionamento che al vantaggio della società civile».

I consiglieri di opposizione proporranno «un emendamento al documento delle sinistre, chiedendo che il finanziamento pubblico per la politica sia totalmente abolito. Lo chiederemo anche se la nostra posizione, com’è probabile, non sarà accolta nella votazione della maggioranza nel Consiglio comunale. In tal caso invieremo successivamente una lettera ai vertici delle istituzioni e dei partiti».

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