Gioco
Nel circondario 10 furti al giorno dai Comuni nuovo sos al prefetto
Il sindaco di Fucecchio dà voce alla preoccupazione dei colleghi: la gente ha paura, servono più forze Intanto un comitato di cittadini chiede l’istituzione di centri anticriminalità in ogni municipio
EMPOLI. Nelle case, nei negozi, all’interno delle auto. I ladri continuano a seminare il panico in tutto l’Empolese Valdelsa. Dove in media ogni giorno vengono denunciati dieci furti. Un dato inquietante, che non fa altro che confermare il senso di insicurezza con cui convivono i cittadini. Con questi ultimi che spesso manifestano la loro preoccupazione al sindaco, chiedendo ciò che i primi cittadini del circondario non possono garantire: più forze dell’ordine a presidiare il territorio.
Fumata nera. La questione era già stata posta dagli undici sindaci dell’Empolese Valdelsa all’allora prefetto Paolo Padoin, che alla fine di febbraio li aveva incontrati a Empoli, insieme al questore Francesco Zonno. Un summit dal risultato deludente: «L’organico di polizia e carabinieri non può essere aumentato, perché il circondario non ha tassi di criminalità rilevanti».
I dati. Non saranno allarmanti se rapportati ad altre zone, ma sono comunque inquietanti. Secondo gli ultimi numeri trimestrali forniti dalla Prefettura ai sindaci, i furti denunciati a polizia e carabinieri sono stati 857, che significa una media di 3.428 all’anno: ossia dieci al giorno. Tra questi primeggiano i colpi nelle abitazioni (166) davanti a quelli negli esercizi commerciali (132); più distanziati quelli con destrezza (59) e nelle autovetture (20).
Caro prefetto. Nel frattempo Padoin è andato in pensione e al suo posto si è insediato Luigi Varratta. Che presto dovrà fare i conti con una nuova sollecitazione dei sindaci dell’Empolese Valdelsa, che torneranno alla carica per richiedere più uomini sul territorio: «Noi – spiega il sindaco di Fucecchio, Claudio Toni – assumeremo anche un vigile in più nel 2012. Ma non è compito della polizia municipale garantire la sicurezza. Questo spetta a polizia e carabinieri. E invece i numeri sono troppo bassi. Facciamo un esempio concreto. In Italia ci sono 220mila tra carabinieri e polizia. Questo significa che in proporzione, nel Comune di Fucecchio, ce ne dovrebbe essere ottanta. E invece ci sono tredici carabinieri». Intanto «tra la gente c’è una sensazione diffusa di insicurezza. Qualcosa si deve fare: i numeri ci dicono che non si può abbassare la guardia».
Imbianchino sceriffo. L’ultimo episodio si è verificato proprio ieri mattina in via Giordano a Fucecchio. Un imbianchino, mentre stava lavorando ha visto dall’impalcatura una donna fuggire da una casa, inseguita da due persone. È sceso, è salito sul furgone, ha fatto un percorso “alternativo” e ha messo in trappola la ladra in fuga, spuntandogli davanti agli occhi. La donna – che aveva rubato dei gioielli – è stata bloccata e poi è finita in manette.
Il comitato. Episodi come questi sono all’ordine del giorno. Tanto che il comitato intercomunale per la difesa dei diritti dei cittadini ha scritto al prefetto, proponendo l’istituzione in ogni Comune dell’Empolese Valdelsa di un centro anticrimine operativo 24 ore su 24, «coinvolgendo, oltre a carabinieri, poliziotti, vigili urbani, sindaci, anche agenti di vigilanza, parroci, segretari dei partiti politici e dei sindacati, oltre ai dirigenti delle associazioni e dei consigli pastorali».
007 paesani. Secondo il comitato guidato da Pietro Sollazzi e Stefano Cartocci «i centri anticrimine potrebbero costituire una efficiente rete di informazioni utili per individuare e prevenire le bande, attraverso la suddivisione di compiti e orari».
Occhio al caldo. In attesa di capire se e quando il prefetto prenderà provvedimento, sembra che il peggio debba ancora venire. Il picco di furti, soprattutto nei negozi e nelle case, si registra infatti nel periodo estivo: «Con l’arrivo della bella stagione – spiega il comandante dell’istituto di vigilanza Lince, Daniele Niccolini – la gente va via più spesso, per andare in ferie o al mare. E i ladri hanno terreno fertile. Infatti ogni anno registriamo un picco di colpi messi a segno in tutto il circondario».
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