Il dolore
Il sindaco Toni: «Computer più sicuri con le nuove regole»
«Il disciplinare recentemente approvato ha il solo scopo di garantire il sistema informatico del comune da eventuali “attacchi” esterni e per evitare accessi non consentiti ai pc dei...
FUCECCHIO. «Il disciplinare recentemente approvato ha il solo scopo di garantire il sistema informatico del comune da eventuali “attacchi” esterni e per evitare accessi non consentiti ai pc dei dipendenti comunali. È stato redatto nell' ambito di una serie di altri interventi per la sicurezza informatica e dietro impulso di una direttiva del Garante della privacy». Così il sindaco di Fucecchio Claudio Toni spiega i motivi che hanno indotto l'amministrazione da lui guidata a redigere il regolamento per l'utilizzo dei computer negli uffici comunali.
Il primo cittadino, spiegando che le nuove regole sono rivolte a tutti coloro che operano all'interno dell’ente con lo scopo di fornire precise istruzioni sul corretto utilizzo di internet, posta elettronica e strumenti telematici in genere, sottolinea che il nuovo disciplinare non è stato una «contromisura specifica né contro virus o abusi particolari», anche perché – tiene a rimarcare il sindaco fucecchiese Claudio Toni – «la deontologia degli stessi dipendenti e le restrizioni che sono in vigore oramai da anni nei nostri uffici circa l’uso di social network, chat e quant’altro, garantiscono l’utilizzo corretto della rete».
Sulla questione delle nuove regole per l’accesso a internet entrate in vigore a Fucecchio, interviene anche la Rappresentanza sanitaria unitaria del Comune, che dapprima ridimensiona i problemi provocati da un virus agli strumenti informatici del Comune «è stato colpito da virus solo un computer e non ci sono stati danni a banche dati importanti tanto che tutti gli uffici hanno continuato a lavorare regolarmente» e poi difende l’operato dei dipendenti fucecchiesi.
«L’utilizzo per motivi non lavorativi dei computer comunali è vietato da sempre» sottolinea la Rsu respingendo le insinuazioni circa il modo in cui lavorano gli impiegati del municipio di piazza Amendola (ente che conta complessivamente centoquaranta dipendenti).
«Se ci sono persone che sbagliano o agiscono scorrettamente tra i dipendenti pubblici non è lecito sparare nel mucchio colpevolizzando tutti» – prosegue il comunicato sindacale, sottolineando poi che «la maggior parte di noi fa il proprio lavoro onestamente, in un periodo reso difficile anche da una costante diminuzione di risorse umane ed economiche, senza tante lamentele. Ci pagano – si legge infine nel documento firmato dai rappresentanti sindacali fucecchiesi – per fare il nostro dovere, anche se da anni abbiamo gli stipendi bloccati e bassi (va bene aspetteremo tempi migliori). Ma siamo gente per bene».
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