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Empoli

Doccia fredda sul Tennis Certaldo: il presidente lascia

di Giacomo Bertelli
Doccia fredda sul Tennis Certaldo: il presidente lascia

L’associazione sportiva ha preparato un piano di rilancio ma le dimissioni di Bruni hanno congelato tutto

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CERTALDO. Riaprire il bar del Circolo Arci, aumentare le tariffe, ridurre le spese e cercare una soluzione per la gestione dei campi da calcetto. Questo il piano di rilancio triennale presentato dall'As Tennis di Certaldo: un piano ambizioso che però resta sulla carta. Due i motivi. Il primo di ordine finanziario: non si sa ancora dove reperire le risorse necessarie (servono 250mila euro per mettere a norma tutti gli impianti e il Comune ha già detto che al momento non può aiutare). Il secondo di ordine organizzativo: il presidente dell'associazione sportiva Franco Bruni si è dimesso e così il consiglio direttivo è all'impasse.

Per illustrare il piano triennale di rinnovamento delle strutture ormai obsolete e fuori norma ma soprattutto per fare il punto sui problemi che attanagliano una delle realtà associative più vivaci di Certaldo, l'altra sera si è svolta l'assemblea dei soci nel salone del bar del circolo Arci di via Don Minzoni riaperto per l'occasione dopo la chiusura forzata a causa di un’ispezione sanitaria che aveva imposto interventi di ristrutturazione entro il 31 marzo. Era stata invitata anche l’amministrazione comunale, che però non è intervenuta, sollevando la protesta degli iscritti: «Siamo una delle pochissime associazioni che ha a proprio carico utenze da 30mila euro l’anno - ha detto il presidente - e su alcune decisioni, come la realizzazione del campo da calcetto da parte dell’As Calcio Certaldo a poca distanza dal nostro, non siamo mai stati interpellati».

Il presidente Bruni, durante l'assemblea, ha spiegato che l’associazione ha presentato domanda per proseguire la pluriennale gestione dei campi e del bar fino al primo maggio 2015 e poi ha annunciato le sue dimissioni, che di fatto congelano tutto fino alle prossime elezioni interne.

Le cose da fare sono molte, a partire dal bar che rappresenta un luogo di aggregazione importante per le decine di soci del club. Per poter riaprire occorre un intervento da 15mila euro, con modifiche alla cucina che consentirebbero di preparare primi piatti, panini e pizze. C'è poi il problema della convivenza con i campi da calcetto: con la realizzazione da parte dell’As Calcio Certaldo di un nuovo manto sintetico, due strutture sportive si ritrovano a pochi metri di distanza rischiando di farsi eccessiva concorrenza. Da qui la proposta avanzata dal presidente dell'As Calcio Marco Iacopini di una gestione comune del bar e dei campi da calcetto. Una proposta che divide i soci dell'As Tennis tra favorevoli e contrari.

Il presidente dell’Arci Empolese Valdelsa Sergio Marzocchi, presente all’assemblea, sposa la linea promossa da Bruni e molti soci: «Oggi non bisogna dividersi ma unire le forze in campo, nel rispetto reciproco della propria autonomia e sport».

Il segretario dell’associazione Franco Ganetti ha infine ricordato le cifre dei bilanci che evidenziano grandi difficoltà: nel 2006 si sono registrate perdite per 11.276euro, nel 2007 per 6.220, nel 2008 per 1.882, nel 2009 per 5.284, nel 2010 per 9,950 e nel 2011 per 26. 920 (il debito si è aggravato a causa del pagamento di alcuni arretrati legati alle bollette dell’acqua per 9.900 euro). Il bar fa registrare un trend in perdita fra i 2mila e i 6mila euro. L’affitto del bar costa 10mila 800euro. Il bar ha un margine totale netto di incasso di circa 40mila euro: ma tra affitto, bollette, manutenzioni ordinarie e altre spese non rimangono più di 20mila euro l’anno nette per 3 persone impiegate nella gestione del bar.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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