Proteste
Il Comune vuole vendere undici terreni edificabili
Con il piano delle alienazioni immobiliari che la giunta propone al consiglio si prevedono oltre tre milioni di introiti da destinare agli investimenti
EMPOLI. Il Comune vende undici terreni edificabili e due immobili per un valore di oltre 3 milioni. Beni situati in centro e nelle frazioni che l’amministrazione non utilizza e che non ritiene di importanza strategica per il futuro. Sono queste le proprietà che la giunta comunale propone di alienare e valorizzare tra il 2012 e il 2014. L'amministrazione ha presentato ieri alla commissione bilancio del consiglio comunale il piano immobiliare. Si tratta di un elenco di fabbricati e terreni che il Comune vuol vendere perché «inutilizzati e non più funzionali alle proprie attività istituzionali - spiega l’assessore al bilancio Annalisa Fiore - per ogni singolo bene, sono state predisposte apposite schede con tutte le caratteristiche dell'immobile, compresa la destinazione urbanistica e una prima stima del suo valore».
Tre milioni. Il piano proposto dalla giunta prevede entrate nel triennio per circa 3 milioni e 360mila euro, con una previsione di entrata di circa un milione e settecentomila nel 2012.
L’edificio ex Poste .Il piano delle vendite in programma per quest’anno è caratterizzato tra l'altro, dalla vendita di una porzione dell'immobile ex-poste di via Palestro, a lato della stazione in piazza Don Minzoni. Il Comune ha stimato il valore del fabbricato in questione in 750mila euro. C'è poi la vendita di alcuni terreni edificabili a Pontorme, Carraia e Ponte a Elsa per un valore complessivo stimato in 775.800 euro.
Dal prossimo anno. A caratterizzare il piano del 2013 è invece l'attenzione sull’edilizia sociale, perché è prevista la cessione dei cinque lotti che sono rimasti liberi del Peep di Marcignana (valore di stima di 81.600 euro) e la vendita di due lotti ad Avane da destinare all’edilizia residenziale (stima di 1 milione e 164mila euro). Per il 2014, l'immobile più importante inserito nell'elenco del programma è la vendita dell’ex casa del fascio di via Montanelli, a Fontanella, anche questo inutilizzato da tempo. La stima di questo bene è di circa 410mila euro. Tutte le stime sono state definite dagli uffici comunali senza ricorso a incarichi esterni.
Prima del bilancio.«Il piano delle alienazioni e delle valorizzazioni viene in genere presentato in maniera congiunta al bilancio di previsione -spiega Annalisa Fiore, assessore al bilancio e al patrimonio pubblico di Empoli- ma quest'anno, in considerazione delle incertezze legislative che accompagnano la redazione dei bilanci per tutti i comuni italiani, abbiamo ritenuto di presentarlo in consiglio in maniera disgiunta».
Gli obiettivi.«Il motivo è semplice - va avanti l’assessore al bilancio - cercare di liberare risorse da destinare ai nostri investimenti in opere pubbliche. In un momento di difficoltà come questo, il Comune di Empoli ha fatto una analisi dettagliata e approfondita dei proprio patrimonio con l'obiettivo di mantenere il buon livello di investimenti per lo sviluppo della città». Infatti tutto quello che verrà realizzato dall’amministrazione comunale con la vendita di questi beni è svincolato dal patto di stabilità e di conseguenza potrà essere destinato e impiegato in opere, soprattutto quelle che la città aspetta di più (il piano triennale degli investimenti sta per essere pubblicato). La giunta, come spiega l’assessore Fiore, «di fronte a una città ferma crede molto in questa operazione» soprattutto perché, dovendo rispettare i vincoli del patto di stabilità, solo attraverso le alienazioni l’amministrazione sarebbe in grado di dare un forte impulso alle opere pubbliche.
Il passaggio in consiglio. Il piano delle alienazioni e delle valorizzazioni sarà posto alla discussione del consiglio comunale nella seduta prevista per domani. La sua versione definitiva, così come verrà approvata dal consiglio, sarà pubblicata poi all'albo pretorio online del Comune e secondo le modalità che sono previste dalla legge, in modo che tutti i soggetti interessati possano prenderne visione e presentare le loro proposte. Tutti i passaggi dovrebbero essere definiti entro il mese di maggio per poi dare il via alle cessioni in caso gli acquirenti si facciano avanti.
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