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A Montespertoli il bilancio si decide con i cittadini

A Montespertoli il bilancio si decide con i cittadini

In programma assemblee in tutte le frazioni per discutere di investimenti e tasse Il sindaco: vogliamo tenere l’Imu sulla prima casa al minimo e scaglionare l’Irpef

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MONTESPERTOLI. Sedici incontri con i cittadini per illustrare le difficoltà che incontra l’amministrazione nel redigere il bilancio di quest’anno ma soprattutto per ascoltare e in qualche modo definire insieme le linee guida della manovra finanziaria.

Bilancio partecipato. «Nella difficoltà dettata dall'incertezza dell'ammontare dei trasferimenti statali e del funzionamento della nuova tassa Imu e della situazione economica generale - spiega il sindaco Giulio Mangani - la necessità fondamentale è quella di spiegare ai cittadini come stanno davvero le cose e condividere con loro le scelte. Quello 2012 non potrà essere certamente un bilancio improntato all'aumento della spesa né caratterizzato da grandi progetti, dovrà invece consentire l'erogazione alla cittadinanza dei servizi essenziali e di questi ultimi mantenere standard adeguati».

Tagli e risorse. In tre anni il Comune di Montespertoli ha ridotto la spesa corrente in termini assoluti di oltre 500mila euro pari a circa il 7% del bilancio corrente. Ciò nonostante, sottolinea Mangani, i servizi non sono stati diminuiti ma anzi sono aumentati con l'inaugurazione di due nuovi plessi scolastici e l'aumento dei posti nell'asilo nido. Ma tutto questo non basta: a fronte di tagli statali pari a 287mila euro del 2011 e a circa 630mila nel 2012, il Comune non è più in grado far pareggiare il bilancio solo con la diminuzione delle spese, a meno di non eliminare servizi essenziali. Da qui la necessità di rivededere le aliquote base dell’Imu e più in generale di una modifica di tutto il sistema di tassazione comunale, fatte salve le tariffe dei servizi pubblici (mensa, asilo, trasporti), che non verranno toccate.

Imu e Irpef. «La nostra idea - prosegue il sindaco - è di tenere il più basso possibile l'aliquota Imu sulla prima casa e sui fondi commerciali, artigianali e produttivi, mentre pensiamo di aumentare quelle sugli altri fabbricati in particolar modo seconde case e edifici sfitti, ai quali vanno tolti ovviamente quelli a canone concordato. In secondo luogo eventualmente rivedremo gli scaglioni Irpef».

Lavoro, scuola, turismo. Con le risorse a disposizione il Comune cercherà di perseguire tre linee di intervento: 1) aumento e ricalibratura della spesa sociale per l'emergenza abitativa e lavorativa con l'obiettivo di passare da una spesa sociale puramente assistenziale ad una che porti al reinserimento sociale e lavorativo (per questo è stato già attivato un progetto di borse lavoro che permette alle persone più disagiate di reinserirsi attivamente nel mondo del lavoro tramite formazione e tirocini); 2) sviluppo del territorio sostenendo la cultura e la promozione turistica e agricola anche grazie alle risorse che verranno dalla tassa di soggiorno; 3) la scuola migliorando sicurezza e vivibilità degli edifici e finanziando l'offerta formativa».

Investimenti. Pesa fortemente anche quest'anno il vincolo imposto dal Patto di Stabilità, che impedisce di spendere le ingenti somme che il Comune ha a disposizione per gli investimenti. «Le nostre priorità - conclude Mangani - saranno, oltre agli interventi sugli edifici scolastici, la realizzazione di interventi di miglioramento dei fondi stradali, dell'illuminazione pubblica e di manutenzione del territorio dal punto di vista idrogeologico».

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