Toscana
Gorelli in carcere almeno fino al 20 luglio
Il giudice ha prorogato i termini di custodia cautelare. L’avvocato: «Matteo si è ravveduto»
CERRETO GUIDI. Sono stati prorogati i termini di custodia cautelare – in scadenza oggi – di Matteo Gorelli, il dicianovenne di Cerreto Guidi indagato per il duplice tentativo di omicidio dei due carabinieri, risalente al 25 aprile dell’anno scorso. Il giudice del tribunale di Grosseto Marco Bilisari, accogliendo la richiesta del procuratore Francesco Verusio, ha disposto l’estensione fino all’espletamento della perizia psichiatrica da lui stesso disposta il 30 marzo e affidata al neuropsichiatra Romano Fabbrizzi. Dunque, il giovane resta in carcere almeno fino al 20 luglio, come ha precisato lo stesso magistrato, data dell’udienza in cui sarà discussa la relazione. Una proroga obbligatoria secondo quando recita il comma 1 del l’articolo 305 del codice di rito. Il perito ha visto già due volte Gorelli, il 13 e 14 scorsi.
Deve accertare se sia stato «in stato di mente tale da escludere o grandemente scemare, senza escluderla, la capacità di intendere e di volere», al momento dell'aggressione e allo stato attuale e se sia socialmente pericoloso. «Nella nostra memoria - spiega l’avvocato Francesco Paolo Giambrone, codifensore del giovane cerretese insieme a Luca Tafi di Castelfiorentino – abbiamo messo in rilievo soltanto il percorso di resipiscenza di Gorelli nel corso di questo anno. Non abbiamo avanzato richieste diverse». Nessuna richiesta di liberazione, dunque, ma la sottolineatura di quanto Matteo ha messo in evidenza in questi dodici mesi di carcere.
Gorelli chiede spesso quali siano le condizioni di salute di Antonio Santarelli, che è in coma vegetativo irreversibile nella clinica Villa Pini di Chieti.
Matteo Gorelli e altri tre amici (nessuno dei quali aveva ancora compiuto i diciotto anni), due dei quali residenti nell’Empolese Valdelsa e una a Lastra a Signa, la mattina di Pasquetta di un anno fa (proprio domani ricorre l’anniversario di quel giorno drammatico) avevano massacrato a bastonate a un posto di blocco a Sorano anche l’altro carabiniere Domenico Marino (che ha subito la perdita di un occhio) mentre stavano raggiungendo la Maremma per partecipare a un rave party.
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