Sicurezza
Il castello di Poppiano e i conti Guicciardini
MONTESPERTOLI. Andar per castelli, rocche, torri nell’Empolese Valdelsa può riservare sorprese. Può far scoprire tesori. Il castello di Poppiano, per esempio. Siamo in collina (quasi 300 metri), in...
MONTESPERTOLI. Andar per castelli, rocche, torri nell’Empolese Valdelsa può riservare sorprese. Può far scoprire tesori. Il castello di Poppiano, per esempio. Siamo in collina (quasi 300 metri), in comune di Montespertoli, che dista quattro chilometri. E’ tutt’uno, il castello, con i conti Guicciardini. Lo possiedono dall’XI secolo. Collegata è la fattoria (26 ettari di superficie vitata, di cui 20 Dogc e 6 Igt), ora mandata avanti dal conte Ferdinando con la moglie Titti (Anna Maria).
Dice, il conte: «Come altri agricoltori toscani di famiglie antiche, mi sono trovato e mi trovo, ogni giorno, a conciliare tradizioni secolari con l’evolversi dei tempi». Comunque, crede che l’amore per la terra, per i vigneti, per gli oliveti, tramandato da numerose generazione, sia diventato parte del suo patrimonio genetico. Il castello viene costruito intorno al Mille, a difesa di Firenze. Era diverso da come lo si vede oggi. E’ imponente, questo sì, ma saltano agli occhi i restauri, effettuati in gran parte dopo il terremoto del 1812.
La famiglia Guicciardini è in primo piano a Firenze fino dal 1200. Darà, negli anni, quarantaquattro priori, sedici gonfalonieri di giustizia e dodici senatori. Nel 1426, annotano gli storici, un suo componente, Piero, è nominato conte palatino dall’imperatore Sigismondo. Il più noto, tuttavia, è lo storico Francesco, nato nel 1483 e morto nel 1540. Si racconta che si ritiri a Poppiano per scrivere la “Historia d’Italia”. E, questo, dopo essere stato al servizio dei Medici: ambasciatore in Spagna, governatore di Modena e capo della Lega di Cognac.
Riccardo Cardellicchio
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