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Empoli

Auto incendiata sotto casa Il padrone: so chi è stato

Fiamme nella notte a Ponte a Elsa: nel mirino il titolare di un autonoleggio «Mai ricevuto minacce ma alla polizia ho detto la mia idea su cosa è successo»

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PONTE A ELSA. Gli hanno incendiato l’auto parcheggiata sotto casa. In piena notte, mentre lui stava dormendo. In pochi secondi le fiamme hanno completamente avvolto il veicolo, che è andato completamente distrutto. Sul caso indaga la polizia di Empoli, ma sull’origine dolosa del rogo sembrano esserci davvero pochi dubbi.

La vittima di quello che potrebbe essere una vendetta o un atto intimidatorio, è Giacomo Sani, titolare della ItalRent, un’azienda di autonoleggio che ha sede sulla provinciale di Mercatale. L’imprenditore aveva parcheggiato l’auto proprio sotto alla sua abitazione di via Ragnana a Ponte a Elsa. Intorno alle due di notte sono divampate le fiamme. Immediata la richiesta di aiuto ai vigili del fuoco di Empoli che, nonostante il pronto intervento, non sono riusciti a impedire che l’auto di Sani andasse completamente distrutta. Sul luogo dell’incendio è arrivata anche una pattuglia del commissariato di Empoli, che ha effettuato i primi rilievi. Poi è intervenuta anche la scientifica a caccia di eventuali tracce lasciate da chi ha appiccato l’incendio.

«Tutto fa pensare – racconta lo stesso Giacomo Sani – che si tratti di un incendio doloso». Poi ripercorre una notte concitata: «La prima a dare l’allarme è stata mia cugina, che abita nella casa a fianco. La sua camera è proprio sul lato dove avevo parcheggiato la Smart. Ha sentito dei passi, come se ci fosse qualcuno sul piazzale. Poi subito dopo ha visto le fiamme, ci ha avvertiti e abbiamo chiesto l’intervento dei vigili del fuoco».

Ma nel frattempo il rogo non ha lasciato scampo alla Smart. Le fiamme, molto alte, hanno completamente avvolto l’auto, riducendola a uno scheletro.

Le indagini della polizia empolese, guidata dal dirigente Maurizio Di Domenico sono in corso. Ma, in attesa che la relazione dei vigili del fuoco chiarisca definitivamente la causa del rogo, sull’origine dolosa sembrano esserci ben pochi dubbi. Difficile pensare a un’autocombustione sotto la pioggia. Per questo gli uomini del commissariato stanno battendo la pista della vendetta nei confronti di Sani: «Io – racconta il titolare dell’ItalRent – non ho mai ricevuto minacce di nessun tipo. Però un’idea su chi potrebbe aver fatto una cosa del genere ce l’ho e chiaramente l’ho detta alla polizia, che sta facendo le sue indagini».

In attesa che gli inquirenti diano un volto alla persona che ha appiccato il fuoco alla Smart, Giacomo Sani pensa a recuperare la serenità perduta: «Se ho paura? No. Ma si tratta sicuramente di un atto intimidatorio che lascia il segno».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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