Sicurezza
Nuova mannaia sui bus spariscono quaranta corse
Il Circondario ha messo a punto il piano in vista della gara unica regionale Tagliati altri 190mila chilometri. Parrini dichiara guerra a chi non paga il biglietto
EMPOLI. Un’altra mannaia sul trasporto pubblico locale. Bastano pochi numeri per fotografare quale sarà l’impatto dei nuovi tagli al servizio che scatteranno nel 2013. Quasi trecentomila chilometri in meno, che significa un’altra quarantina di corse tagliate. La Regione sta preparando il bando per l’assegnazione a un’azienda unica della gestione del servizio in tutta la Toscana (durata di nove anni, per un importo di un miliardo e mezzo di euro). E ha incaricato gli enti territoriali di mettere a punto un “progetto di servizio”. Ossia: «Questo è il budget, grazie al quale potere coprire un determinato numero di chilometri. Presentateci il vostro piano». Il Circondario l’ha fatto. Ora lo sta limando, ma di fatto la Regione in linea di massima l’ha già promosso.
I numeri. I chilometri “assegnati” al Circondario sono 1.628.000, ossia un 15% in meno rispetto a quelli del 2012 (1,9 milioni), quando il taglio rispetto al 2011 è stato del 5,8%, causato da una disponibilità complessiva di fondi a disposizione della Regione per il Tpl che è scesa da 230 milioni nel 2010 a 203 nel 2011, fino ai 198 milioni di quest’anno. E ai 160 milioni del 2013. Tutto questo significa 70 milioni in meno in tre anni, frutto di un taglio superiore al 30%. Ma tutto sommato poteva andare peggio, visto che il taglio dei trasferimenti statali alla Regione è stato in realtà del 90%, con l’ente guidato dal governatore Rossi che è intervenuto con risorse proprie per tamponare, almeno in parte, l’emorragia di risorse. Comunque trecentomila chilometri in meno equivale a un taglio di una quarantina di corse nel circondario, dove il budget dedicato al servizio è sceso dai 4,5 milioni del 2010 ai 3,5 milioni per il 2013.
L’iter. Il delegato Dario Parrini ha messo a punto il progetto di servizio coinvolgendo tutti gli assessori ai trasporti degli undici comuni dell’Empolese Valdelsa. Ognuno ha sottolineato le peculiarità, le esigenze (e le lamentele) dei propri cittadini. Sulla base di queste indicazioni i tecnici hanno redatto il piano, che resta top-secret fino alla presentazione definitiva in Regione, che avverrà nel giro di poche settimane.
I principi. Al momento si sa quante sono le corse tagliate, ma non quali sono nel dettaglio. Tuttavia Parrini assicura che i pendolari saranno salvaguardati: «A cominciare dagli studenti e i lavoratori pendolari. Ogni singola corsa è stata passata ai raggi x. Abbiamo valutato attentamente i costi e il numero medio di utenti. E sulla base di questa analisi abbiamo deciso dove effettuare tagli».
Addio pullman. A farne le spese saranno le corse in particolari giorni e orari: «I tagli – conferma Dario Parrini – riguarderanno in particolare le fasce di metà mattina e metà pomeriggio, che secondo i dati in nostro possesso sono meno richieste e quelle dei giorni festivi». Che hanno un costo elevato e che registrano pochi passeggeri.
Pagare tutti. E a proposito di passeggeri, sono troppi coloro che salgono a bordo del pullman senza biglietto: «L’azienda che si aggiudicherà la gara regionale – sottolinea il delegato del Circondario – dovrà necessariamente intensificare i controlli, perché in questo modo si potranno recuperare risorse vitali per il servizio». Sull’eventuale aumento del costo del biglietto Parrini non si sbilancia: «Vedremo. È ancora presto per dirlo».
La ricetta. Ma ci sono altri aspetti che invece sono ben chiari nella testa del sindaco di Vinci: «Per fare funzionare al meglio un servizio che riteniamo di fondamentale importanza sul piano sociale, bisogna puntare sull’integrazione del trasporto su gomma con quello su rotaia, soprattutto in Valdelsa. ma anche su un parco mezzi adeguato, con l’utilizzo – per esempio – di pulmini più piccoli in certe corse». In questo senso la Regione ha assicurato che investirà nel rinnovamento del parco mezzi, con un investimento di 270 milioni in nove anni per l’acquisto di mille pullman: «Ora l’importante è che la marcia verso la gara unica non subisca battute d’arresto e non si ricorra a proroghe nell’affidamento che farebbero male al servizio. Dal 1° gennaio 2013 ci deve esser un’unica azienda a gestire il trasporto pubblico locale in Toscana».
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