Il Tirreno

Empoli

LA TELENOVELA

di Francesco Turchi

FUCECCHIO. Le imprese litigano e il ponte trema. Nessuno vuole metterci la faccia, ma la battaglia c’è. E la paura, almeno per il momento remota, che ci sia una ripercussione sui lavori, scuote San...

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FUCECCHIO. Le imprese litigano e il ponte trema. Nessuno vuole metterci la faccia, ma la battaglia c’è. E la paura, almeno per il momento remota, che ci sia una ripercussione sui lavori, scuote San Pierino. Proprio ora che, dopo quindici anni di progetti (rifatti), battaglie legali e cantieri, le due sponde dell’Arno sono unite. Proprio ora che il taglio del nastro sembra essere vicino (mancano soltanto poche rifiniture), ecco che scoppia il “caso”.

Partiamo dalle certezze. Ieri mattina Agostino Martinelli, titolare dell’omonima ditta friulana che ha realizzato la struttura del ponte in subappalto, è arrivato a San Pierino, accompagnato da una gru e una bisarca, sulla quale sono stati caricati un container e altri oggetti di sua proprietà. A monitorare l’operazione c’era il capo-cantiere targato Csa (azienda appaltatrice), che ha riservato a Martinelli un’accoglienza fredda: «Ti ricordo che non sei più autorizzato a stare qui. Ti prego di andare a parlare fuori dal cantiere». Parole che testimoniano una crepa profonda. Che sarebbe sfociata in una rescissione anticipata del contratto. Che però Martinelli si guarda bene dal confermare: «Voglio solo ringraziare la gente di San Pierino che in questi mesi è stata gentilissima con noi. Ci ha portato sul cantiere un té caldo d’inverno e l’acqua fresca d’estate. Grazie anche alle strutture ricettive Pentolaccia e Poggetto, al sindaco Toni e ai vigili urbani: sono stati tutti gentilissimi con noi». Nessun riferimento ai presunti problemi contrattuali con l’associazione temporanea di imprese formata da Csa di Firenze e Valdelsa Costruzioni, titolare dell’appalto: «Mi auguro tanto che il ponte venga finito in tempi brevi. Arrivederci». L’ipotesi della lite trova conferma in Csa: «Si tratta – spiega Giovanni Pancani, uno dei responsabili dell’impresa – di una diatriba come ce ne sono tante nell’ambito dei lavori pubblici, soprattutto quando si parla di appalti così importanti e complessi. Lui (Martinelli, ndr) ha finito il suo lavoro. Poi che dica di averci messo più ferro e più tempo del previsto può succedere». Ma presto arriverà la schiarita: «Entro poche settimane il ponte verrà aperto. A quel punto arriveranno i soldi e come sempre avviene in queste situazioni, lo screzio con Martinelli sarà dimenticato».

Intanto San Pierino teme di ritrovarsi di fronte all’ennesimo rinvio. Ma il sindaco Toni rassicura tutti: «Non entro nei contrasti economici tra privati. Se ci saranno strascichi, in qualsiasi sede essi siano, non avranno ripercussione sui lavori». L’appalto non è stato assegnato dal Comune e quindi è comprensibile che il sindaco si tenga al di fuori della faccenda.

Discorso diverso per Anas, che invece è il committente e che ai cittadini qualche spiegazione più chiara dovrebbe darla. Nella tarda mattinata di ieri è stato chiesto un chiarimento su questa lite. L’Azienda ha prima assicurato una risposta, poi dopo numerose telefonate ha inviato una mail spiegando che «ovviamente la stazione appaltante non può entrare nel merito delle vicende tra appaltatore e subappaltatore. Al momento i lavori sono in corso», annunciando poi per oggi una risposta più esaustiva. E magari, visto che i lavori sono annunciati in dirittura d’arrivo, anche una data d’inaugurazione per spazzare via le nuvole dall’orizzonte.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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