Attenzione
Da un mese e mezzo pochi giorni in classe a causa dei pidocchi
Disagi per i bambini della scuola elementare di Canonica Controlli fatti dall’Asl su 70 alunni, ora saranno ripetuti
CERTALDO. Pidocchi alla scuola elementare Canonica Giosuè Carducci in via Canonica. E questa non sarebbe una novità perché ormai tutte le scuole devono fare i conti con questi fastidiosi parassiti che colpiscono ogni ordine e grado di istituto, dalle materne fino alla medie.
Ma a Certaldo questa presenza sembra veramente molto consistente, da quanto segnalato dagli stessi genitori. E ci sono bambini che ormai da mesi non riescono a frequentare la scuola più regolarmente.
Dal 24 febbraio sono arrivate segnalazioni alla Asl 11 di Empoli, in seguito alle sollecitazioni dei genitori degli studenti alla dirigente dell’istituto comprensivo Simonetta Ferrini. L’azienda sanitaria ha trovato qualche caso di attacco dei parassiti ma reputa in generale che la situazione sia sotto controllo: sono state fatte ricerche ed analisi a campione per 2 volte e adesso si prepara ad un'altra visita nel mese di aprile. Ma qualcuno convive con un incubo. «Ci sono bambini che non riescono a guarire dall’attacco dei pidocchi e qualche famiglia sta valutando l’idea di trasferire i figli in un altro istituto», spiegano alcuni genitori con i figli che frequentano la scuola di Canonica.
Dalla fine di febbraio una bambina di 7 anni non riesce a guarire dai pidocchi: il suo sangue sembra attirare questi parassiti senza dare tregua. La stessa situazione di disagio è stata segnalata anche in altri casi, anche se ci sono parole di ringraziamento per la preside Ferrini «per la disponibilità e gentilezza con la quale si è mossa».
Dopo le segnalazioni dei genitori, a metà marzo sono arrivate le prime indicazioni da parte dell’Asl verso l’istituto: normali procedure da rispettare in caso di presenza di pidocchi: prodotti farmacologici, pettini a denti molto fini e lavare con acqua bollente i tessuti che i soggetti colpiti possono aver toccato nei due giorni precedenti il trattamento. Il 2 aprile scorso in seguito ad ulteriori segnalazioni sono stati visitati 71 bambini a campione e anche in questo caso l’Asl ha registrato «rari casi di attacchi dei parassiti».
Sono stati rinnovati gli inviti a prendere tutte le precauzioni e trattamenti contro i parassiti, così come l’autocertificazione: un documento firmato dal proprio medico dove si evidenzia il fatto che il figlio non presenta alcun attacco da parte dei pidocchi. Una situazione che però in alcuni casi non ha portato ad una soluzione finale: come quella della bambina di 7 anni che dopo aver trascorso più di 15 giorni a casa, è tornata a scuola con regolare certificato medico. Ma lo stesso giorno è stata nuovamente attaccata dai pidocchi, costringendo i genitori ad un atto estremo: trasferire la propria figlia in un altro istituto.
Giacomo Bertelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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