Il Tirreno

Empoli

Tirocini e stage in decine di aziende per gli under 25

di Marco Fani
Tirocini e stage in decine di aziende per gli under 25

Il programma dei Comuni e delle imprese del circondario per aiutare i giovani a trovare un posto di lavoro

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EMPOLI. Le imprese del territorio aprono le porte ai giovani dell’Empolese Valdelsa - in particolare agli studenti delle scuole superiori - con un progetto realizzato dagli undici comuni del circondario (dopo l’esperienza positiva di Fucecchio) che mira a far conoscere ai ragazzi in età tra 16 e i 25 anni com’è strutturata la realtà del mondo del lavoro, offrendo anche stage e tirocini nelle aziende. Il progetto si chiama “Piazza Lavoro” ed è inserito nel tessuto produttivo locale che può vantare la presenza di oltre 20mila imprese, in pratica quasi una ogni tre famiglie. Si chiuderà tra un anno e nasce col coinvolgimento degli sportelli Giovani e Impresa dei Centri per l’impiego di Empoli e Castelfiorentino.

Un progetto condiviso. Il progetto coinvolge gli assessori alle politiche giovanili e i tecnici di tutti gli undici Comuni del circondario che hanno partecipato a gruppi di lavoro per l’analisi dei bisogni, la definizione delle azioni e le modalità di gestione del programma di attività previste. Vede la collaborazione della cooperativa sociale Sintesi, dell’Associazione Conciatori, di Cna, Confartigianato Firenze, Confcommercio, Confesercenti e Confindustria. È finanziato con un bando regionale per 58mila euro.

Stage e incontri. Le iniziative saranno molte e strutturate soprattutto nei prossimi mesi. Da settembre saranno coinvolte le scuole superiori dell’Empolese Valdelsa che potranno entrare in contatto diretto con le aziende. Per il momento sono già attivi 50 tirocini promossi da aziende locali. «È partita la prima fase “Imprese al centro” - spiega Valentina Picchi, assessore alle politiche giovanili del Comune di Cerreto Guidi - finalizzata ai giovani, studenti, inoccupati o disoccupati mediante il diretto contatto con le imprese o persone che svolgono una determinata professione. Da maggio prenderà il via anche “Professioni al centro”, che darà la possibilità ai giovani di confrontarsi con professionisti di vari settori, che racconteranno la loro esperienza. Si tratta di un modo per orientare verso gli studi universitari, per far conoscere ai ragazzi le possibilità e gli aspetti caratteristici delle carriere professionali».

Le altre azioni. Le attività non si esauriscono qui e vedono coinvolti tutti i settori del tessuto produttivo locale, dalle piccole realtà artigianali fino alle aziende di nuove tecnologie. Saranno attivati anche Workshop, cioè attività di laboratorio con artigiani e professionisti, ma anche visite all’interno delle aziende e attività di orientamento e stage. Tra le attività previste ci sono anche i “Caffé con le imprese”, cioè incontri con le aziende in spazi pubblici o all’interno delle stesse, e poi percorsi di “Incubazione d’impresa” pensati per i giovani che vogliono aprire un’attività in propria. «Non manca nemmeno una parte - puntualizza Niccolò Balducci, assessore alle politiche giovanili del Comune di Empoli - riservata alla comunicazione del progetto, che ci auguriamo possa essere realizzata proprio da un gruppo di giovani». L’evento conclusivo nella primavera del 2013 sarà una fiera all’aperto delle professionalità e delle competenze che vedrà la presenza di imprenditori e istituzioni locali.

Le reazioni. «Sappiamo tutti che la disoccupazione a livello nazionale sfiora il 30% - spiega Giulio Mangani, sindaco di Montespertoli delegato alle politiche giovanili del circondario - ecco perché abbiamo deciso di realizzare un progetto che mira a fare sistema e a mettere insieme scuola, giovani in cerca di occupazione e le aziende locali con gli strumenti messi in atto dalle pubbliche amministrazioni». Il progetto piace alle associazioni di categoria. «Fare impresa - concordano Lapo Cantini di Confesercenti e Alba Di Marino di Cna - può essere uno sbocco concreto. Ma per riuscirci è necessario riuscire a fornire tutti gli strumenti utili per imparare a muoversi nel mondo del lavoro». Per Confindustria è un passo importante. «Per troppo tempo scuola e impresa si sono incontrate solo sporadicamente - spiega Raffaele Berni - ecco perché questo progetto può gettare le basi per qualcosa di duraturo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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