Sicurezza
Circondario, il Pdl contro l’incarico a un consulente
EMPOLI. Un incarico di cui si poteva fare a meno, cinquemila euro che il Circondario poteva risparmiare in considerazione dei tempi (magri) e soprattutto considerate le professionalità che ci sono...
EMPOLI. Un incarico di cui si poteva fare a meno, cinquemila euro che il Circondario poteva risparmiare in considerazione dei tempi (magri) e soprattutto considerate le professionalità che ci sono sia all’interno del Circondario che della Provincia. Il Pdl ha presentato un’interrogazione sia in Provincia, a firma Filippo Ciampolini, che alla Camera dei deputati, a firma Gabriele Toccafondi, per l’affidamento di una consulenza al professor Massimo Rubechi. Il docente, 33 anni, dell’Università di Bologna e consulente anche del gruppo parlamentare del Pd, dovrà lavorare sull’attuazione della legge regionale 68/2011 “Norme sul sistema delle autonomie locali” con riferimento agli aspetti dell’unione dei Comuni in rapporto all’istituzione del Circondario Empolese Valdelsa «nonché al raccordo con le disposizioni relative ai piccoli Comuni».
L’incarico è stato affidatocon una determinazione dirigenziale dove, secondo il consigliere Ciampolini , «si fa riferimento ad un avviso pubblico indetto dal Circondario finalizzato all’assegnazione dell’incarico professionale per adattare lo statuto dell’ente Circondariale alla legge regionale del 27 dicembre 2011, numero 68». Nella stessa determinazione del Circondario «viene fuori che, alla scadenza dell’avviso, era pervenuta una unica domanda attribuita al professor Rubechi che è risultato affidatario finale dell’ incarico». Ciampolini si chiede se «non c’erano figure professionali all’interno del Circondario o dei Comuni o della Provincia (direttori generali, segretari generali e dirigenti di area amministrativa) che potessero vantare competenze idonee e capaci di poter adattare lo statuto evitando così l’affidamento a un soggetto esterno». E infine «quale sia stato l’organo politico all’interno del Circondario promotore di tale iniziativa. E per quanto tempo sia stato pubblicato l’avviso e quali forme di pubblicità siano state utilizzate».
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