Sicurezza
Ecco la truffa delle finte verifiche catastali
Cna avverte le imprese artigiane: non ritirate buste che comportano il pagamento alla consegna
EMPOLI. Ladri e truffatori non vanno mai in ferie. L’ultimo stratagemma escogitato per spillare qualche decina di euro alla gente che lavora si presenta sotto forma di una busta che viene consegnata dalla società di trasporto Tnt (che ovviamente non c’entra assolutamente nulla con il raggiro). La busta, indirizzata perlopiù ad artigiani e piccoli imprenditori (ma non solo), contiene la richiesta del pagamento di 28,50 euro alla consegna. All’interno vi è una lettera intestata allo Studio Notarile dott. Leonardo Rossi di Milano che sostiene di avere effettuato verifiche catastali dovute per obblighi di legge. In realtà leggendo con attenzione la lettera si capisce che non esistono né obblighi né verifiche che i contribuenti devono effettuare. Ma intanto la comunicazione è costata 28,50 per il pagamento in contrassegno.
Dopo avere ricevuto da alcune imprese del circondario la segnalazione, la Cna - come spiega il dirigente dell’Empolese Valdelsa Paolo Gianassi - ha svolto le verifiche del caso riscontrando che in realtà a Milano non esiste alcuno studio notarile con l’indirizzo - piazza IV Novembre - indicato nella carta intestata. «Ovviamente - sottolinea Gianassi - si tratta dell'ennesima truffa ai danni di imprese e cittadini. Invitiamo perciò a non ritirare da Tnt nessuna busta e soprattutto a non effettuare alcun pagamento».
Per ogni necessità o informazione gli uffici della Cna sono a disposizione presso la sede di Empoli, in via San Rocco 22, telefono 0571 73571.
La segnalazione della Cna è accompagnata anche da una copia della lettera che è stata recapitata in questi giorni ad alcuni artigiani dell’Empolese Valdelsa: lettera che per certi versi è impressionante, tanta è la cura del dettaglio con cui è stata confezionata. Non solo nell’intestazione, con numero di protocollo e date di apertura e chiusura della pratica, ma anche nella sua articolazione, con premessa, oggetto e avviso di notifica che sembrano proprio scritti da chi per mestiere ha quotidianamente a che fare con la burocrazia.
Ovviamente della truffa sono già stati informati gli organi di polizia, che stanno svolgendo le indagini per capire chi ha spedito quelle buste e soprattutto a chi finiscono i soldi pagati alla consegna dagli ignari destinatari.
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