Il dolore
Due maxi poster per difendere i diritti dei “nuovi” italiani
FUCECCHIO. Un progetto per sensibilizzare sul tema del diritto di cittadinanza e sulle problematiche delle cosiddette seconde generazioni, cioè tutti coloro che, figli di immigrati in Italia, pur...
FUCECCHIO. Un progetto per sensibilizzare sul tema del diritto di cittadinanza e sulle problematiche delle cosiddette seconde generazioni, cioè tutti coloro che, figli di immigrati in Italia, pur essendo nati in Italia, non riescono ad avere la cittadinanza fino al diciottesimo anno di età. Il progetto in questione prende il nome di Cult ed ha appunto come base tematica la realtà delle seconde generazioni di stranieri in Italia, futuri cittadini italiani. Gli studenti del Checchi, ragazzi e ragazze delle classi IV A e IV C dell'Ipsia sono stati coinvolti da Firenza Guidi e dal Frantoio di Fucecchio in una serie di attività, sia di ideazione che di realizzazione pratica, che hanno dato come risultato la creazione degli artefatti che saranno presentati sabato mattina presso la Fondazione “I Care”.
In particolare i giovani delle due classi del Checchi - circa 30 ragazzi - si sono concentrati sulle difficoltà burocratiche e legislative che gli stranieri incontrano in Italia, soprattutto i giovani che rimangono in una sorta di limbo fino alla maggiore età. Ne è nata la campagna di sensibilizzazione che si concretizzerà in due grandi poster, il primo dei quali è già stato affisso nello spazio pubblicitario di via Fucecchiello, vicino alla Coop.
«Immagini giganti appaiono tra mezzi articolati, paninari e i carrelli della Coop - ha spiegato Firenza Guidi presentando in Comune il progetto insieme all’assessore alle politiche sociali Sandro Buggiani e alla docente del Checchi Sandra Puddu - non sono attori, non sono modelli. Non è Hollywood o Cinecittà. Sono gli studenti dell’Ipsia, Istituto Checchi, Fucecchio». «Questo progetto - ha precisato Buggiani - è simbolo della multiculturalità che sta crescendo nel nostro territorio. Oggi 4 neonati su 10 sono stranieri, metà dei quali cinesi. Un minorenne su quattro non è italiano. E la popolazione proviene da 62 stati diversi. È la foto scattata il 31 dicembre 2011 a Fucecchio, città sempre più multietnica». «Il nostro istituto - conclude la professoressa Puddu - ha un'importante componente di stranieri, circa 250 su 1000. Le due classi coinvolte sono state scelte per l'eterogeneità che le contraddistingue».
Marco Sabia
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